Scrigno

Toirano rende omaggio ai creatori del Museo Etnografico: apposta una targa in ricordo di fondatori, storici e cultori delle tradizioni locali

L’esposizione raccoglie collezioni di diverso genere attinenti ai mestieri agricoli, artigianali e alle attività domestiche praticati anticamente nella Val Varatela

Toirano Targa Museo

Toirano. Si è tenuta questa mattina la cerimonia di inaugurazione della targa di ricordo e ringraziamento “del gruppo fondatore della prima sezione, dei rifondatori e sostenitori delle collezioni e degli storici e cultori delle tradizioni locali” che hanno contribuito alla nascita e alla crescita del Museo Etnografico della Val Varatella di Toirano.

Il Museo Etnografico della Val Varatella è allestito dal 1997 nelle cinquecentesche scuderie del Palazzo D’Aste poi dei Marchesi Del Carretto. L’esposizione raccoglie collezioni di diverso genere attinenti ai mestieri agricoli, artigianali e alle attività domestiche praticati anticamente nella Val Varatela. Gli oggetti, datati dall’inizio del XVII secolo fino ai primi anni del XX secolo, sono migliaia e sono esposti in nove sezioni, organizzati nelle varie fasi di lavoro, collocati all’interno di ambientazioni che trasmettono in modo diretto e immediato la realtà della vita nei secoli passati. La visita al Museo restituisce il senso e l’atmosfera di Toirano, un paese legato nei secoli, alla terra, al lavoro dei campi, alle colture della vite e dell’olivo.

A ricostruire la nascita e lo sviluppo del polo museale è stato Orlando Boccone, l’attuale curatore: “Questa targa ricorda due momenti salienti della storia del museo – ha spiegato – Nel 1984 Gino Parodi, che è stato anche sindaco del nostro paese, ha costituito il gruppo che ha poi iniziato il lavoro di ricerca che è sfociato nella creazione della prima sezione del museo, dedicata all’olivicoltura. Con lui c’erano Edilio Boccaleri, storico e autore di una importantissima pubblicazione sulle civiltà itineranti dei monti, Andrea Lamberti, cultore di storia locale, e Carlo Tagliafico, artista e fotografo del paesaggio, tra i primi ad immortalare il complesso delle Grotte. Il frutto del loro lavoro, la già citata prima sezione dedicata all’olivicoltura, troverà spazio al pianterreno dell’ex palazzo civico, quella che oggi è la sala consiliare. Nel corso del tempo si aggiungeranno materiali e il museo verrà aperto quotidianamente in modo da offrire, insieme alla visita alle Grotte, un’ampia panoramica della storia e della cultura della nostra Valle”.

Toirano Targa Museo

“Nel 1996 l’amministrazione dell’allora sindaco Marco Bertolotto [oggi presente, n.d.R.] mi chiese di fare da consulente e di contribuire al trasferimento e all’ampliamento del patrimonio del museo. Un’impresa non facile, visto quanto era focalizzato sul tema dell’olivicoltura. Nonostante ciò, siamo riusciti a riorganizzare ed ampliare il catalogo. In questa fase siamo stati aiutati da Maria Grazia Corrado, grande conoscitrice delle famiglie di Toirano il cui padre era stato sindaco, commissario prefettizio e insegnante e che durante la guerra aveva aiutato un gruppo di giovani che stava per essere deportato in Germania. C’erano poi Ernesto Bacchetti e Giuseppe Vigliercio, i cui consigli e competenze di storia locale hanno avuto un ruolo molto importante nella costituzione delle nuove sezioni. Nel 1997, dunque, abbiamo inaugurato il nuovo museo, che ha trovato spazio al pianterreno delle antiche scuderie del palazzo D’Este-Del Carretto. Nello stesso anno il museo ha anche cambiato nome, diventando Museo Etnografico della Val Varatella nell’ambito di un progetto regionale che voleva mettere in rete piccole realtà locali come la nostra”.

Toirano Targa Museo

“L’arrivo nella nuova sede ha comportato un progressivo arricchimenti dei materiali, alcuni dei quali sono andati incontro a restauro, e a una completa schedatura. Tra il 1997 e il 2005 abbiamo inaugurato nuove sezioni, dedicate ad esempio ai costumi locali, alla devozione popolare, alla ricostruzione dell’ambiente domestico d’epoca, al ricordo dei personaggi illustri. In quest’operazione è stato preziosissimo il contributo di persone come Giovanni Pesce e Giovanni Pisano. Pesce, in particolare, è stato autore di importanti approfondimenti sul territorio e non mancava mai di sottolineare l’importanza del palazzo divenuto sede del museo e che in passato, nel 1714, ospitò la regina Elisabetta Farnese durante il suo viaggio per sposare il re di Spagna; che fu saccheggiato durante la battaglia di Loano in epoca napoleonica; che fu saccheggiato nuovamente durante la Seconda Guerra Mondiale. Infine, grazie al recupero delle cinque sale di rappresentanza, il Museo ha raggiunto la sua attuale conformazione”.

Toirano Targa Museo

Il sindaco Giuseppe De Fezza ha sottolineato: “Per Toirano si tratta di una giornata molto importante. Il Museo è stato fondato e costruito da volontari e si è sempre alimentato del lavoro di persone che hanno donato i materiali che oggi custodisce o che hanno aiutato il curatore a ricostruire la storia degli oggetti e del territorio. Era giusto e doveroso, dunque, apporre questa targa per rendere il giusto ringraziamento a queste persone, che hanno lasciato un’impronta forte”.

Toirano Targa Museo

E’ poi intervenuta Carmela Sorbera, professoressa dell’istituto Falcone di Loano, con cui il Museo collabora da anni: “La scuola non si fa solo nelle aule ma anche sul territorio – ha sottolineato – e ha il compito di insegnare non solo le nozioni ma anche il mondo. E questo fa il Museo: raccontare la storia di un territorio attraverso le varie epoche. Per questo motivo il nostro istituto ha attivato da anni un’attività di alternanza scuola/lavoro con il museo”.

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