Dopo vent'anni

Toirano, Bertolotto: “Pronti a ricostruire il ‘tessuto connettivo’ della comunità. Sempre in municipio a disposizione dei cittadini”

Il suo vice sarà Vittorio Rosciano, il secondo assessore Kety Sbarra. L'analisi dei conti: "Toirano Comune sano, ma l'avanzo di bilancio è molto esiguo"

Marco Bertolotto

Toirano. La sensazione, per sua stessa ammissione, è come quella “del primo giorno di scuola”. L’edificio è sempre quello, così come l’ufficio. “E perfino i mobili, che avevo fatto fare io nel 1997 da un mobilificio della zona e che, devo dire, hanno ancora un certo stile”, fa notare. E anche se sono passati vent’anni e lui è ormai in pensione da medico, Marco Bertolotto ha intrapreso il suo terzo mandato da sindaco di Toirano con lo stesso entusiasmo di quando è entrato per la prima volta nel municipio di via Braida, esattamente ventinove anni fa.

Lo spoglio dei voti per le amministrative ha visto la sua lista “Toirano torna al futuro” ottenere il 51,07 per cento dei voti per 863 preferenze contro il 25,92 dei voti per 438 preferenze della lista “Semplicemente Toirano” del sindaco uscente Giuseppe De Fezza ed il 23,02 per cento dei voti per 389 preferenze di “Impegno per Toirano” di Roberto Bianco.

Sapevamo di avere buone chance di vincere, anche se qualcuno mi dava per bollito – rivela – Ma pur non facendo più politica attiva ho sempre continuato a vivere il paese. Come medico mi è capitato molto spesso di prendermi cura dei miei concittadini. E poi come semplice cittadino: faccio parte dell’associazione dei Gunbi da quarant’anni e mio figlio è attualmente nel direttivo”.

Insomma, pur avendo lasciato la politica e l’amministrazione pubblica Bertolotto ha sempre fatto parte della comunità toiranese. Una comunità che, in questi anni, è parecchio cambiata e ha bisogno di recuperare quello che era il suo spirito: “Manca il collante – fa notare – Manca quello che io chiamo ‘tessuto connettivo’ e che lega le varie parti della comunità. Toirano ha perso la sua dimensione di paese. E’ qualcosa su cui voglio lavorare. Ho la fortuna di essere in pensione, perciò potrò essere in municipio tutti i giorni”.

Secondo Bertolotto il Comune di Toirano ha bisogno proprio di questo: “Di presenza. Il precedente sindaco non poteva esserci sempre per motivi di lavoro. Una ‘assenza’ di questo genere fa tanto. Noi, invece, vogliamo esserci sempre”.

E che Bertolotto e i suoi siano partiti con grande impegno è testimoniato da questi primi giorni di impegno: “Non abbiamo cominciato a lavorare già dal pomeriggio dello spoglio perché era necessario completare i passaggi burocratici legati all’elezione – spiega – Ma già dal giorno successivo eravamo in municipio. Ho smesso di fare il sindaco vent’anni fa, quindi per prima cosa dovrò creare un nuovo metodo di lavoro e ricostruire le relazioni politiche. Ho già avuto modo di sentire l’assessore regionale Marco Scajola e a breve contatterò anche gli altri assessori regionali. Dovrò poi confrontarmi con Ministero dei beni culturali, con cui abbiamo in piedi diversi progetti”.

Comune Municipio Toirano24

Come succede in questi casi, una delle prime cose fatte da Bertolotto e dalla sua squadra è stato “guardare i conti” dell’Ente: “Il Comune di Toirano è sano – spiega – Ma la situazione è un po’ diversa da quella presentata dal mio predecessore. L’avanzo non è di 700 mila euro come dichiarato, ma di 29 mila. E considerando che mancano sei mesi alla fine dell’anno, è come non avere niente. I 700 mila euro sono fondi vincolati per legge, che tra spending-review e salvaguardie di bilancio non possiamo toccare. Inoltre, abbiamo in piedi un paio di cause. Una di queste è col Ministero dell’agricoltura ed è legata ad un vecchio finanziamento per l’acquedotto irriguo non utilizzato correttamente. Siamo quasi certi di vincere entrambe le cause, ma non si sa mai. Il problema è che in caso di sconfitta rischiamo di dover versare centinaia di migliaia di euro, che non sono stati messi a bilancio. Nei prossimi giorni avremo un incontro con gli avvocati e cercheremo di capire come chiudere queste partite”.

Nel frattempo, la composizione della squadra amministrativa è a buon punto: “Il mio vice sarà Vittorio Rosciano [che ha ottenuto 108 preferenze personali]. Il nostro ‘ticket’ con me sindaco e lui vice sindaco, è qualcosa che avevamo deciso fin dall’inizio. Perché anche lui è in pensione come me, e quindi ha tempo da dedicare al Comune, e conosce bene il paese. Il secondo assessore, invece, sarà Bety Sbarra [che è stata la più votata con 124 preferenze]. Ma devo dire che una giunta con il sindaco e solo due assessori è troppo scarna. Anni fa lavoravo con quattro assessori e questo mi sembra il minimo per Comuni più piccoli, che spesso sono senza struttura. Quindi cercherò di contattare Anci il prima possibile per proporre di rivedere questo aspetto. Oltre che al sindaco e agli assessori, qualche incarico sarà assegnato anche ai consiglieri. Abbiamo già ‘rimodernato’ i nomi, ma domenica vedremo come distribuirli”.

Esatto, di domenica: “Al mattino saremo di nuovo a lavorare in comune, poi ci sposteremo a casa mia”.

Bertolotto non perde tempo, anche perché il primo appuntamento sarà già la prossima settimana: il 20 giugno alle 19, infatti, è convocato il primo consiglio comunale, il cui ordine del giorno prevede l’esame degli eletti e delle condizioni di eleggibilità ed eventuale incompatibilità, il giuramento del sindaco, la ratifica della composizione della giunta, l’elezione del presidente del consiglio comunale e la designazione dei capigruppo consiliari e altri punti più “tecnici”.

Oltre a Bertolotto, Rosciano e Sbarra, in consiglio comunale siederanno: per la maggioranza Francesco Durante, Mattia Bruzzo, Bruna Migliora, Francesco Munì e Massimo Rabagliati; in minoranza Giuseppe De Fezza e Cinzia Peroni di “Semplicemente Toirano” e Roberto Bianco di “Impegno per Toirano”.

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