Le motivazioni

Telefonate per alterare il risultato: il Tribunale Federale spiega le maxi squalifiche su Dego – Nolese

Come intuibile dalle dinamiche di classifica e dalla prime dichiarazioni, le chiamate erano volte ad alterare il risultato a favore del Dego per garantire alla formazione valligiana un miglior piazzamento nella griglia playoff

Dego Nolese

Lo scorso 29 maggio avevano fatto scalpore le maxi squalifiche inflitte all’arbitro Accame e ad alcuni membri del Dego e della Nolese. In data 7 giugno, il Tribunale Federale ha reso noti i dettagli della vicenda, di cui è venuto a conoscenza tramite intercettazioni telefoniche. (QUI IL COMUNICATO INTEGRALE)

La partita in oggetto era quella del 2 aprile 2023 (campionato di Seconda Categoria), terminata 3 a 2 a favore del Dego al Perotti, successo che consentì ai biancoblù di giocare in casa la semifinale playoff, poi persa, contro la Rocchettese.

Le sanzioni inflitte sono le seguenti: l’esclusione dall’associazione arbitri del direttore di gara Maurizio Accame, la squalifica per cinque anni dell’allenatore del Dego Massimiliano Brignone, di quello della Nolese (ex) Gerardo Magalino e del giocatore della Nolese Marco Fontana. Inoltre, nel prossimo campionato, 6 punti di penalità al Dego e 3 alla Nolese.

Le dichiarazioni a caldo della Nolese e del Dego facevano intuire i contorni della vicenda. Nel lungo testo del Tribunale si riportano le telefonate dell’allenatore del Dego all’arbitro Accame in cui si chiede una direzione di gara favorevole per poter vincere e, conseguentemente, ottenere un miglior piazzamento nella griglia playoff. L’arbitro, si legge nel comunicato, ha mostrato un atteggiamento accondiscendente nei confronti delle richieste dell’allenatore del Dego, così come mister Magalino e il portiere della Nolese Fontana (per i quali non ci sono intercettazioni ma vengono riportate le loro parole nei dialoghi tra Accame e Brignone). Fontana è stato coinvolto in un secondo momento anche da Magalino per comunicare alla squadra di non fare la guerra al Dego in virtù di un episodio a parti invertite che sarebbe avvenuto quattro anni prima.

Addirittura, si riporta nel comunicato la presenza di un “piano b” proposto dallo stesso arbitro Accame a mister Brignone qualora il risultato di Dego-Nolese e quello degli altri campi non fossero favorevoli al Dego. Soluzione “di emergenza” che avrebbe previsto un finto scontro tra un giocatore del Dego e lo stesso Accame, che sarebbe rimasto a terra per poi dare vita a un maxi recupero finalizzato a giocare con i risultati delle altre partite già noti.

I due club sono stati penalizzati per quanto concerne il prossimo campionato secondo il criterio della responsabilità oggettiva.

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