Il fatto

Savona, la profumeria Dellepiane subisce due furti in meno di 24 ore: “Il sistema della pubblica sicurezza non funziona”

La proprietaria Silvia Dellepiane: "Siamo soli, situazione non accettabile: non è possibile che debba inseguire io i ladri"

Generico giugno 2024

Savona. “Stiamo vivendo una situazione ed un momento ingestibili, nell’arco di due settimane abbiamo subito tre importanti furti”, la denuncia arriva direttamente da Silvia Dellepiane titolare dell’omonima profumeria in piazza Marconi.

Da 15 giorni lei e i suoi familiari non hanno pace, sono costretti a stare sugli attenti sperando di non essere preda dei ladri. Da due settimane la profumeria è al centro di attacchi da parte di malviventi che hanno messo a segno tre colpi di ingente portata. L’ultimo questa mattina (due profumi per un totale di 35o euro), sabato 15 giugno, alle ore 10. Il penultimo? Ieri pomeriggio alle ore 16, otto profumi dal valore di 4 mila euro. In meno di 24 ore la profumeria è stata derubata due volte.

“Non abbiamo pace – prosegue la titolare – non è normale che in un sabato mattina, in pieno centro città succeda questo. Io e mio cognato ci siamo messi a rincorrere i malviventi, uno dei quali è stato poi fermato dai Carabinieri ma non aveva con sé la nostra refurtiva ma quella di altre profumerie, è un situazione assurda”.

Mentre inseguivo il ladro ero al telefono con il numero delle emergenze e chiedevo aiuto proprio in diretta – ci spiega Silvia – ma i Carabinieri (tra l’altro di Celle Ligure) si sono presentati dopo oltre un’ora dalla mia richiesta di soccorso”.

La profumeria è dotata di un sistema di videosorveglianza interno che ha documentato il tutto: “Sono qui a denunciare non soltanto i furti, che ci sono sempre stati purtroppo, ma anche le modalità stesse – prosegue – e inoltre lo stato di abbandono in cui viviamo. La mia profumeria dista a poco meno di cento metri dalla caserma dei Carabinieri e nonostante ciò non sono intervenuti tempestivamente ne ieri ne questa mattina”.

Silvia non attribuisce colpe agli agenti della sicurezza pubblica ma punta il dito contro il sistema. Nonostante la tempestiva azione di allertare i Carabinieri non ha ricevuto l’immediato riscontro: “Capisco che ci sono situazioni ben più gravi e che gli agenti fanno quello che possono – aggiunge – sono all’interno di un sistema che gestisce le emergenze ma allora è proprio questo ad essere sbagliato. Siamo soli, evidentemente la pubblica sicurezza ha le mani legate ma non possiamo rimetterci noi negozianti “.

“Siamo in centro città non nel Bronx – prosegue Silvia – non è possibile che accada questo. Non siamo sicuri, non possiamo essere in balia di questi eventi e non avere garanzie. Siamo la terra di nessuno“.

“Non è normale che ho dovuto rincorrere io i ladri, non è normale che questa situazione non sia gestita in altro modo. Questi tre furti che ho subito in pochi giorni hanno sempre avuto la stessa dinamica: i ladri sono organizzati, sanno come muoversi – aggiunge in ultimo Silvia – e probabilmente sanno che le misure di sicurezza non sono così insormontabili”.

“Abbiamo bisogno di aiuto. Così non possiamo continuare”, conclude la sua chiara denuncia Silvia.

 

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