Prospettive

Santa Corona, l’Unità spinale celebra i suoi 25 anni. Il dg Orlando (Asl 2): “E con il nuovo ospedale previsto potenziamento”

Investimenti e risorse per la struttura pietrese in quella che sarà la conformazione del nuovo plesso ospedaliero

unità spinale santa corona

Pietra Ligure. “L‘Unità spinale rappresenta una eccellenza sanitaria nel settore riabilitativo non solo a livello savonese ma anche ligure e nazionale. Per questo, anche nell’ambito del progetto del nuovo Santa Corona e dell’iter in corso è previsto un suo potenziamento, capace di rispondere ancora di più alle esigenze dei pazienti”.

Lo ha detto questa mattina il direttore generale Asl 2 Michele Orlando, a margine della presentazione: “La Guida Adattata – Ritornare a guidare dopo una lesione al midollo spinale”, con le applicazioni del simulatore di guida sviluppato in collaborazione con gli ingegneri del DIBRIS di Genova.

L’iniziativa è stata illustrata in occasione dei 25 anni di attività del reparto pietrese: “Anche a livello di innovazione e tecnologia l’Unità Spinale dimostra la sua centralità nella riabilitazione sanitaria per traumatologie gravi e molto gravi, compresa la stessa cura iniziale e così come il successivo reinserimento sociale e lavorativo, con importanti risultati per i pazienti” aggiunge poi Orlando, che ha confermato investimenti e risorse per la struttura pietrese in quella che sarà la conformazione del nuovo ospedale, con riferimento a infrastrutturazioni e macchinari d’avanguardia.

Il tutto nel quadro del ruolo del Santa Corona come Dea di II livello e delle sue funzioni ad alta specialità sanitaria.

All’evento all’ospedale Santa Corona ha preso parte anche il sindaco Luigi De Vincenzi: “Sono felice di sentire dal direttore Asl 2 le prospettive di ulteriore sviluppo di questo centro sanitario di assoluta eccellenza e come amministrazione comunale seguiremo passo dopo passo la procedura sulla realizzazione del futuro plesso ospedaliero” ha detto il primo cittadino.

“Tuttavia – conclude De Vincenzi -, ribadiamo la necessità di non depauperare il territorio di servizi e strutture sanitarie, a maggior ragione in una fase delicata di ristrutturazione in atto: lo abbiamo ribadito anche in campagna elettorale, in quanto gli spostamenti non ci piacciono e ci preoccupano, convinti che bisogna assolutamente mantenere e salvaguardare determinati livelli di assistenza per la nostra comunità e quella di un intero comprensorio”.

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