Cambio asl

Sanità, con il dottor Andrea Antonini l’eccellenza della chirurgia plastica parla savonese: ma ora è tempo di una nuova sfida

Triestino di nascita ma savonese di "adozione", dal 2007 presta servizio per l'Asl 2. Ora diventerà ricercatore universitario della Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva del San Martino

Generico giugno 2024

Pietra Ligure/Genova. Dal 1 agosto la Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, dell’ospedale San Martino di Genova diretta dal Prof. Edoardo Raposio, avrà un nuovo Ricercatore Universitario: il dottor Andrea Antonini. Un riconoscimento prestigioso per un medico, che possiamo affermare, è nato (lavorativamente parlando) in Asl 2, ma che ora grazie ad un concorso vinto si trasferirà in un’altra Asl della Regione.

Triestino di nascita ma savonese di “adozione”, infatti il dottor Andrea Antonini è dal 2007 che presta servizio per l’Asl 2: prima al Santa Corona, poi ad Albenga. Unico chirurgo plastico del MIOS (Malattie infettive osteo-articolari), si è occupato di microchirurgia ricostruttiva, del salvataggio d’arto e del piede diabetico. Insomma specializzazioni che ne hanno fatto un medico unico nel suo genere.

Ha dedicato al progetto tempo, studio e tanti sacrifici e insieme al dottor Riccio, al dottor Burastero e al dottor Salomone in 15 anni ha fatto di questo reparto un’eccellenza italiana e non solo. Ora però è il momento di andare, a 46 anni lo attendono nuove sfide: “Sì ho vinto questo bando dell’Università di Genova dove mi occuperò dell’Ortoplastica ricostruttiva ed infezioni ossee al San Martino”, afferma Andrea.

Avrà sia un impegno scientifico che riguarderà quindi l’attività di ricerca volta principalmente alla microchirurgia, sia un impegno didattico: insegnamenti presso Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e Corso di Laurea in Podologia.  “Dovrò anche svolgere lezioni nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica ed altre specializzazioni chirurgiche, formando sul campo operatorio nuove generazioni di colleghi, e questo mi stimola e mi affascina”, afferma.

“Ho passato metà della mia carriera a costruire una bella realtà e pensavo di potermi godere nella seconda metà il frutto del lavoro – spiega il medico – ma non sarà così, cambierò dopo tanti anni. Ho avuto questa opportunità e la colgo al volo, mi attendono nuove sfide e spero di portarle a termine nel migliore dei modi. Lascio dei colleghi ed una realtà che ho amato tanto e credo di aver contribuito a rafforzare, mi mancheranno moltissimo tutti. Anche coi Pazienti ho avuto un rapporto molto bello e per loro sarò sempre a disposizione“.

Un altro medico che cresciuto in Asl 2 savonese va via, ma questa volta non per scappare nel privato: semplicemente per prestare servizio in un’altra Asl della Liguria e per crescere di prestigio.

Se Savona e Pietra Ligure gli hanno dato i “natali” ora Genova e il San Martino sono pronti ad accogliere un medico pronto a dare ancora molto a questa branca della medicina. E se l’Asl 3 genovese ha “acquistato” un dottore altamente formato e specializzato lo deve certamente all’asl savonese.

Perché come succede nel calciomercato: una squadra ti cresce nel proprio vivaio, ti fa esordire in prima squadra, ti coccola e ti culla ma poi per vederti veramente spiccare il volo a volte è costretta a cederti, assecondando le esigenze.

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