Paura e spavento

Reportage tra le spiagge di Savona prese d’assalto dai cinghiali: ecco i racconti dei bagnanti

Non bastava il meteo ora a preoccupare i balneari arrivano i cinghiali: "Mi ha mangiato il faldone che avevo nella borsa", "Distrutto lo zaino e preso la pizza" e "Mi sono passati a pochi centimetri"

cinghiali spiagge

Savona. “Sono le 17.30 tra poco dovrebbero passare i cinghiali”, “Ho portato un panino anche per loro così evitano di mangiare di nuovo il mio”, “Per l’aperitivo li aspettiamo o lo facciamo da soli?”. Sono queste alcune delle frasi, ovviamente scherzose e per smorzare la situazione, che si rincorrono tra i bagnanti delle spiagge savonesi le quali, ormai da giorni, sono invase dai cinghiali.

Da levante a ponente, dalle spiagge libere a quelle attrezzate, ormai quasi tutto il litorale savonese (e non solo) è diventata “meta turistica” per i cinghiali che dai monti scendono a valle. Un appuntamento fisso: una passeggiata lungo il Letimbro e poi via a scorrazzare tra ombrelloni e lettini.

Mamma cinghiale e i cuccioli sono quasi sempre alla ricerca di cibo, che sia notte o giorno poco importa quel che è sicuro è che ormai la paura atavica dell’uomo non esiste più. Arrivano verso il tardo pomeriggio, percorrono tutta la battigia e poi via una corsa verso gli ombrelloni non curanti di niente e nessuno.

“Era una giornata brutta, in spiaggia poca gente e in mare nessuno ma io ero al mio posto di lavoro. Sento dei rumori strani così mi giro e avevo un cinghiale a meno di 10 centimetri – racconta un bagnino dei Bagni Nilo – mi ha preso lo zaino, lo ha spaccato tutto e si è messo a mangiare la pizza. Una cosa pazzesca”.

Ma il bagnino non è il solo ad aver avuto un incontro ravvicinato coi cinghiali, anche il piccolo Tommaso e la mamma Annamaria ai Bagni Wanda: “Ero sdraia a prendere un poco di sole (intorno alle 16) quando ad un certo punto ho sentito gridare il bagnino “ci sono i cinghiali, scappate via“, racconta Annamaria.

“Così presa dalla paura ho raccolto tutto e siamo letteralmente scappati su al bar. La situazione fa ridere, sembra una scena da film, ma è la verità ed è pericoloso soprattutto perché i bambini giocano in giro”, conclude la mamma di Tommaso.

Generico giugno 2024

“E’ tutto molto preoccupante, bisogna fare qualcosa soprattutto rischia di succedere qualcosa con i bambini – afferma Elisa, cliente dei Bagni Sirena – io ero sdraiata sul mio lettino quando li ho visti arrivare in lontananza e sono subito corsa da mio figlio per portarlo via. I cinghiali si sono avvicinati hanno frugato nella mia borsa, che ovviamente ho lasciato lì, e mi hanno mangiato tutti i documenti del lavoro. Un faldone grosso che mi è costato fatica e sudore“.

“Ma poi mica è finita lì – aggiunge Elisa – avevo dentro la borsa anche la merenda di mio figlio in un sacchetto di plastica e ha preso anche quello. Prima si è mangiato il panino, poi è tornato e si è mangiato anche il sacchetto”.

cinghiali spiagge

“A me sono passati davanti e mi hanno ignorata – racconta una signora che ha l’ombrellone in prima fila ai Bagni Anna – ma alla signora dietro di me le hanno annusato i piedi“.

Il problema, oltre alla sicurezza, è l’igiene: sono portatori di zecche e hanno fatto i bisogni proprio qua a pochi passi da me”, conclude.

Anche i gestori degli stabilimenti sono esausti dalla situazione, oltre il maltempo ora a preoccupare sono arrivati i cinghiali: “Abbiamo bisogno di aiuto, ormai la situazione è fuori controllo – affermano in coro i proprietari dei Bagni Aurora, Sirena, Nilo e Wanda – vengono per cercare cibo, ormai sono abituati”.

“La mattina quando tiriamo la spiaggia abbiamo tutte le impronte ma soprattutto gli escrementi – aggiungono – il problema dell’igiene non è da sottovalutare. I clienti pagano e vogliono, giustamente, la pulizia ma non è una situazione facile”.

“E poi ci sono i bambini, ormai vengono di pomeriggio e non si è più sicuri, i clienti hanno paura. Dobbiamo trovare una soluzione”, concludono senza non qualche polemica.

 

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.