Sfogo

Calcio. Marinelli a muso duro contro il calcio dilettantistico e l’Albenga: “Debiti per apparire, dopo di me il disastro”

L'ex numero uno ingauno cerca di fare luce su una situazione delicata che sembrerebbe colpire il calcio dilettantistico: "Molti si rovinano la vita privata solo per soddisfare un proprio ego". Il ds dell'Albenga Virdis: "Abbiamo cose più importanti da fare"

Marinelli

Dopo alcuni mesi dalla sua ultima apparizione social dove si era parlato del passaggio del marchio del Savona all’attuale Città di Savona, oggi Simone Marinelli (ex numero degli “Striscioni” e dell’Albenga), torna alla carica sui social.

Con una storia sul suo profilo Instragram, iniziando a parlare della non conferma di Pietro Buttu, suo allenatore nella vittoria del’Eccellenza con l’Albenga, esprime il suo pensiero sull’attuale momento delle squadre del dilettantismo ligure, soffermandosi sulla squadra ingauna. Lo scopo del messaggio sembra essere quello di fare chiarezza su alcuni punti delicati ceh sembra colpire molte realtà del calcio locale, parlando di “addetti ai lavori” che si procurerebbero debiti pur di emergere negli emittenti locali o per arricchire il proprio ego.

Ecco il messaggio social di Marinelli:

Ho ricevuto tantissimi messaggi dopo la mia storia sul calcio dilettantistico. Tutti d’accordo con quello che ho scritto. Purtroppo è così il calcio dilettantistico fa “montare” la testa a chi c’è dentro. Fa gola essere sui giornali locali, fa gola fare interviste, fa gola essere chiamato direttore, fa gola essere chiamato mister. Il 99.9% degli addetti ai lavori nel calcio dilettantistico si crede un professionista (alzi la mano se qualcuno pensa il contrario). Le persone si fanno debiti per “apparire” e nei più dei casi si rovinano la vita privata solo per soddisfare un proprio ego. Mi è stato detto a me tanto dopo che sono andato via ad Albenga dove ho fatto un anno entrando saldando tutti i debiti della precedente gestione e andandomene riportando la città in serie D dopo 33 anni senza un debito con fornitore, neanche mezzo. Lasciando indietro I’ultimo stipendio a 6 giocatori con i quali ho preso accordi dopo per il saldo visto che non potevo più fare fattura. Avevo 270 ragazzi di settore giovanile (élite con Genoa accademy creato da me) sono andato via hanno esultato per arrivo dei nuovi soprattutto il pres dei fedelissimi insieme al signor Patrucco e al signor Lanteri (ricordo ancora cosa diceva dell’arrivo dei nuovi) persone che rappresentano al 100% il mio pensiero ovvero che tutti vogliono avere il loro giochino con i soldi degli altri (in questo caso mezzo milione mio) ho sempre pagato cene premi pulman… Dopo di me il disastro, addirittura oggi si parla di settore giovanile “annullato” ecco vi dico una cosa, ce ne fossero presidenti seri e affidabili come me, questo mondo ne avrebbe bisogno. Buon lavoro a tutti voi e buone considerazioni. Ciao professionisti, ciao cari“.

Contattato l’attuale ds del club ingauno Francesco Virdis, ha dichiarato che l’attuale società non vuole rispondere alle parole di Marinelli: “Non abbiamo nulla da replicare, abbiamo cose più importanti da fare“.

 

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