Lieto fine

Assolti con formula piena i vertici del porto di Alassio Agnese e Cerruti

Trovato un accordo con le parti civili Mollica e D'Anca. Per Agnese cadono anche gli altri tre capi d'imputazione

porto alassio

Alassio. E’ finito con un’assoluzione il processo davanti alla Corte di Appello di Genova per Marino Agnese (difeso dall’avvocato genovese Massimo Boggia) e Gian Carlo Cerruti (avvocati Andrea Frascherelli e Cecilia Tabbò): assolti con formula piena per non aver commesso il fatto.

Si conclude così una vicenda che aveva visto coinvolti, seppur con posizioni processuali differenti, il direttore del porto Marino Agnese condannato in primo grado a 1 anno e 4 mesi e il presidente del porto Gian Carlo Cerruti con un solo capo d’imputazione a 4 mesi. Cade così per Agnese l’accusa di violenza privata, usurpazione della funzione pubblica, lesioni e minacce a due prestatori d’opera Alessandro Mollica e Giuseppe D’Anca che hanno ritirato la richiesta di parte civile, rimesso la querela e mantenuto la provvisionale di 10 mila euro stabilita dal Tribunale di Savona.

La difesa di Agnese ha evidenziato l’insussistenza della natura di pubblico ufficiale dell’assistito e che Cerruti e Agnese non avessero illecitamente selezionato chi tra i prestatori d’opera potesse o no lavorare all’interno del porto.

 

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