In sciopero

La protesta dei tassisti contro il riassetto del trasporto pubblico: presidio regionale

La protesta contro "i tentativi di interferenza da parte delle multinazionali che minacciano di destrutturare un servizio pubblico essenziale"

Liguria. Con l’adesione delle organizzazioni sindacali, da questa mattina è in corso il presidio a De Ferrari dei tassisti genovesi, che sono scesi in strada per lo sciopero nazionale proclamato per la giornata di oggi contro il riassetto del trasporto pubblico previsto dai Decreti attuativi recentemente presentati dal Ministero dei Trasporti.

In particolare la protesta nasce dalle disposizioni che dovranno regolamentare le piattaforme digitali di intermediazione. Ad allarmare la categoria, sono soprattutto i tentativi di interferenza da parte delle multinazionali che minacciano di destrutturare un servizio pubblico essenziale. Il presidio è previsto fino alle 22, in contemporanea alla grande manifestazione nazionale convocata a Roma a cui parteciperà anche una delegazione di tassisti genovesi.

“La riapertura del confronto, da troppo tempo interrotto, e la chiusura definitiva dei lavori senza ingerenze di nessun genere, sono i passaggi fondamentali per chiudere la vertenza, apportando quelle modifiche sostanziali ai decreti attuativi da noi proposte in più riprese” commentano i rappresentanti sindacali della categoria. A Genova aderiscono allo sciopero del servizio taxi CGIL, CLAAI, Confintesa taxi Genova, FAST, Federtaxi CISAL, ORSA, SALP, SILT Genova UGL, URITAXI, USB e UTI.

Più informazioni

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.