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Ex cave di Martinetto, Bianco: “Creare un ‘pump track’, un archeodromo e spazi per escursioni, arrampicata, go-kart e minimoto elettriche”

Alle ex cave di Martinetto di Toirano torna "Gumbi on the rock"

Toirano. Uno spazio per “pump track”, per archeodromo, per escursioni, arrampicata, pista go-kart e minimoto elettriche. E’ quanto vorrebbe realizzare nell’ex cava di Martinetto Roberto Bianco, candidato sindaco con la lista “Impegno per Toirano”.

La nostra proposta per la riqualificazione della cava ex-Martinetto è il progetto, adeguato ad un uso collettivo, di un percorso continuo in terra battuta e legno che presenta una serie di rilievi e curve adatte alla pratica della mountain bike e della Bmx – spiega – Dai fruitori viene definita ‘pump track’. Ma nelle ex cave potremmo ricavare lo spazio per un archeodromo, escursioni, arrampicata, pista go-kart e minimoto elettriche. Abbiamo ripreso un’idea originale che faceva già parte del programma della lista di cui ero candidato sindaco cinque anni fa. Tra l’altro una proposta simile relativa ad un ‘pump track’, anche se in versione ridotta, era stata presentata un paio di mesi fa da una nostra candidata consigliera presso l’ufficio tecnico del Comune di Toirano”.

“La particolarità di questo percorso ‘pump track’ è che i rilievi e le curve sono progettati in modo tale da poter essere affrontati senza la necessità di pedalare, ma utilizzando il movimento del corpo per generare la velocità necessaria per percorrere il circuito. Sono circuiti non lunghi che offrono l’opportunità di migliorare le proprie abilità di guida, la coordinazione e la velocità, senza la necessità di utilizzare la pedalata: perfetti sia per chi vuole divertirsi e migliorare sia come campo di allenamento per chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo sport. E’ indirizzato a: bambini a partire dai 2 anni; giovani, ragazzi e adulti sia principianti che esperti; atleti e professionisti (di discipline diverse: può servire come allenamento per tutti i boardsport o sport da scivolamento come sup, surf e carver. Inoltre, consente di fare allenamento e pratica, favorisce l’aggregazione e socialità, uno stile di vita sano e attivo; infine, lo spazio è adatto all’organizzazione di eventi e feste e all’avvicinamento alla pratica sportiva ed è uno strumento riabilitativo post-traumatico”.

“Per prima cosa è necessario delimitare e mettere in sicurezza l’area soggetta ad interventi, così come previsto dagli obblighi di legge. Da qui comincia la prima fase di preparazione del percorso. La prima cosa da fare è la pulizia del terreno con asportazione dello strato superficiale ricco di propaguli (terra vegetale), separazione dei materiali e creazione dell’area di lavoro. La seconda fase prevede la livellazione del terreno tramite movimento terra al fine di ottenere un piano stabile che non abbia pendenze rilevanti”.

Il progetto di Bianco è già a buon punto di elaborazione: “Stiamo realizzando già diversi sketch degli spazi, degli ingombri e dei possibili percorsi più divertenti. Verrà fatta per prima cosa la pulizia del terreno e livellazione del terreno tramite movimento terra al fine di ottenere un piano stabile che non abbia pendenze rilevanti. Il secondo punto su cui stiamo lavorando, è la modalità di drenaggio: la pianificazione del regolare deflusso dell’acqua è un punto focale dell’intera opera in quanto consente alla ‘pump track’ di mantenersi nel tempo evitando punti di accumulo, zone fangose e pozze varie. Le strutture accessorie in legno saranno rigorosamente artigianali”.

Nella stessa area verrà realizzato l’archeodromo, una struttura attrezzata “con la ricostruzione a grandezza naturale di un villaggio del neolitico con un area per la simulazione degli scavi.  Nell’archeodromo si creerà un percorso ludico-didattico legato alla vita quotidiana durante il neolitico che permetterà di svolgere attività quali: l’accensione del fuoco, la lavorazione dell’argilla e l’esecuzione di manufatti, la decorazione delle pareti con colori naturali, la costruzione di capanne con canne, frasche e argilla, il riconoscimento degli animali a partire da ossa, corna e denti; si potranno inoltre imparare i rudimenti per la coltivazione dei campi e si potranno effettuare laboratori per la costruzione di armi primordiale per la caccia quali frecce ed archi. Nell’area di simulazione degli scavi i nostri piccoli esploratori invece impareranno il mestiere dell’archeologo”.

“In sinergia a queste attività opererà una scuola di arrampicata, si creeranno circuiti per escursioni a piedi e a cavallo e si realizzerà uno spazio polivalente per manifestazioni culturali e ludiche. Nella stessa area la nostra proposta prevede anche un circuito per go-cart e minimoto elettriche che possa portare svago ai nostri giovani e turisti”.

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