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Tari a Carcare, la minoranza: “Allarmati dalle dichiarazioni del sindaco, cerca un capro espiatorio per eventuali aumenti in bolletta”

"Aspetteremo le commissioni consigliari per ricevere spiegazioni, anche perché il piano finanziario dei costi del servizio non è stato ancora approvato e neppure le tariffe Tari"

comune carcare municipio

Carcare. “Siamo abbastanza allarmati dalle recenti dichiarazioni disorientanti del sindaco di Carcare, in merito ai previsti aumenti dei costi del servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Solo qualche mese fa, con un propagandistico modo di fare, dichiarava che le tariffe Tari 2024 sarebbero rimaste invariate, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, oggi invece abbiamo notizia dei suoi interventi d’accusa nei confronti della Provincia di Savona e di Arera per eventuali rincari in bolletta, un comportamento alla perpetua ricerca di un capro espiatorio cui attribuire colpe”. Lo afferma, in una nota, il gruppo consiliare “Insieme per Carcare”.

“Il primo cittadino pare non abbia chiaro che le caratteristiche dell’appalto, fermato per un triennio, e il Pef dei costi da redigere ogni anno sono due cose differenti”, spiegano ancora dalla minoranza.

“Aspetteremo le commissioni consigliari per ricevere spiegazioni, anche perché il piano finanziario dei costi del servizio non è stato ancora approvato e neppure le tariffe Tari. Per i cittadini e per le attività produttive, pare si prospettino tre rate, di cui una finale quella di saldo che includerà i previsti aumenti. Peraltro già parzialmente deliberati con una variazione di bilancio durante l’ultimo consiglio comunale. Dunque due rate di facciata, per dire che l’amministrazione non voleva fare aumenti, la terza per sostenere che il di più è la colpa dei calcoli errati di altri”.

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