Critico

Rischiatutto riviera, Carrara punge De Vincenzi: “Qualcuno ha urgenza di fare beneficenza in clima elettorale”

Il consigliere pietrese: "Se il nobile intento di generosità era così pressante, allora perché non organizzare la serata ben prima, qualche mese fa, distante dal clima elettorale?"

Generico aprile 2024
Foto d'archivio

Pietra Ligure. “Il 8 aprile 2019, nell’anno ‘elettorale 2019’ di rinnovo del sindaco e del consiglio comunale ed in piena campagna elettorale, si svolse al cinema teatro comunale di Pietra Ligure “una sfida” a domande e risposte in stile ‘Rischiatutto’ di Mike Bongiorno, denominata: ‘Rischiapietra‘. A questa kermesse parteciparono i candidati Sindaco di quelle elezioni: Sara Foscolo per il centrodestra, Luigi De Vincenzi per la sua lista, Paola Schiaffino a rappresentare la lista di sinistra; fu una serata, come leggiamo dalle recensioni del giorno dopo, ‘senza vinti, né vincitori’ in cui i candidati sindaci si scontrarono solo sul loro ‘sapere’ e non sui temi propri della politica, rendendo possibile un incasso in offerte, devoluto in beneficenza”. Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza del “Gruppo Indipendente” Mario Carrara.

Spiega il capogruppo pietrese: “Il 22 aprile 2024, cinque anni dopo, siamo di nuovo in un anno elettorale, a quindici giorni dall’inizio della campagna elettorale ed il Rischiatutto modello Pietra Ligure, viene di nuovo riproposto. Questa volta non si chiama più “Rischiapietra”, ma “Rischiatutto riviera” e la competizione a domande e risposte si svolge non tra i candidati sindaci, ma tra il sindaco di Pietra ed altri sindaci. Quindi, tra Luigi De Vincenzi ed i sindaci di Finale Ligure, Ugo Frascherelli, e quello di Borgio Verezzi, Renato D’Aquino. Due Sindaci ai quali le elezioni prossime non riguardano, perché il primo non si ricandida; il secondo, se lo farà, sarà per l’anno prossimo. Ci chiediamo: è proprio opportuno e giusto che questa manifestazione, che, guarda caso si svolge negli anni elettorali, venga fatta, a differenza di quella del 2019, con un unico e solo candidato sindaco a queste prossime elezioni, per di più nel suo stesso paese dove si candida, con due competitori che alle elezioni medesime non sono interessati?”.

“Ma, ancorché la finalità filantropica di raccolta fondi per beneficenza, per la quale viene svolta la serata, sia una finalità nobile da condividere ed appoggiare (e noi appoggiamo sempre con entusiasmo ciò che e’ benefico), non si poteva magari far svolgere la stessa serata e con il medesimo scopo, ad esempio a metà giugno, ad elezioni passate? – si domanda Carrara -. Vien da pensare chi abbia così urgenza e per quale vantaggio ‘qualcuno’ senta la necessità tanto impellente di tenere questo ‘momento benefico’ proprio adesso? Se il nobile intento di generosità era così pressante, allora perché non organizzare la serata ben prima, qualche mese fa, distante dal clima elettorale? Avremmo anche noi stessi contribuito, se chiamati, al momento! Invece, guarda caso, proprio ora! Allora qualche sospetto è naturale che sorga, no? Sospetti che, in un contesto del genere, nascono in modo naturale perché, eliminando ogni eventuale e reale altro competitore candidato sindaco con cui ‘confrontarsi’, la stessa manifestazione tra De Vincenzi, (unico candidato presente e che ha già annunciato la sua candidatura), contro altri due sindaci non interessati alle prossime elezioni, fa assumere a questi ultimi il ruolo solo di utili comparse ombra per mettere in rilievo la sola figura dell’unico candidato sindaco presente, che gioca nella sua stessa città, di fronte a coloro ai quali, fra poco più di un mese e mezzo, chiederà il voto”.

Alla faccia della ‘par condicio’ e del rispetto delle regole, che qui sembra proprio vengano eluse, apparentemente per favorire uno solo. … Apparentemente? – sottolinea Carrara -. Ci viene alla mente una scena del film “Qualunquemente” in cui il confronto/dibattito tra il candidato sindaco Cetto La Qualunque e l’altro candidato Sindaco si svolge in modo che possa parlare solo Cetto La Qualunque ed il moderatore (che, nel film, è un venduto e corrotto) neghi all’altro candidato di poter aprir bocca. Ricordate? Quello che sta per succedere sembra proprio questo. A noi dispiace moltissimo per le finalità per le quali viene organizzata la serata, che, in questo modo, sembrano inquinate da quello che sembra solo un espediente per mettere in evidenza Luigi De Vincenzi e basta. Nello stile di Cetto La Qualunque. Ma non finisce qui…le serate al cinema teatro non sono limitate alla performance del 22 Aprile prossimo, perché oggi 18 Aprile 2024, ce ne sarà un’altra, questa tutta organizzata palesemente dal Sindaco De Vincenzi. Infatti, sotto il titolo del Comune di Pietra Ligure, si svolgerà la presentazione dell’idea progettuale che riguarda l’area dell’ex cantiere navale”.

In 5 anni della sua amministrazione comunale, dopo aver proclamato nel suo programma elettorale che il cantiere era una delle “grandi sfide” per Pietra Ligure, non ha mai portato quest’argomento fondamentale in Consiglio comunale e lo fa solo adesso, alla vigilia delle elezioni. Non solo, ma proprio ieri, 17 Aprile, è pervenuta la convocazione per il consiglio comunale, stabilito il 23 Aprile prossimo, alle h.17, per degli argomenti di ordinaria amministrazione. Se la questione era così impellente, cosa gli costava inserire il punto ‘area ex cantiere’ tra quelli in discussione e poi, il giorno dopo, fare pure l’assemblea pubblica al cinema teatro? No. Questa è la riprova che a De Vincenzi del Consiglio comunale che, in primis, dovrebbe istituzionalmente esaminare e discutere la questione, non importa nulla! Il mandato del sindaco De Vincenzi si chiude senza che mai il consiglio comunale sia stato nemmeno informato della questione “aree del cantiere” e nemmeno dei suoi contatti “segreti” con la proprietà, che lui stesso ha dichiarato avere in corso sin dal 2021, ma dei quali non ha mai reso edotto nessuno”, aggiunge ancora il consigliere.

Abbiamo la netta impressione che, se il 12 Febbraio scorso non avessimo “scoperto” e divulgato quell’articolo del “corriere.it-bergamo”, comprensivo di foto ecomostro e di sua dichiarazione virgolettata che “quel progetto gli piace molto”, che non ha mai smentito, difficilmente ci sarebbe ora l’assemblea pubblica al cinema, che sembra solo preordinata a “parare il colpo” per scopi elettorali. Infatti, lì può fare un’altra performance di fronte a tanta gente, chiamata in adunata, che la sala del consiglio comunale non potrebbe contenere. Il costo dell’uso del cinema teatro comunale ha il modico prezzo di €.1000 + IVA 22%, esclusi i servizi di assistenza tecnica. Una bella sommetta, no? Che non tutti quelli che volessero usare questa struttura si possono certo permettere. Tuttavia, quando è il Comune stesso che organizza la serata o ne dà il patrocinio, la serata stessa è gratis. Inoltre, una norma dell’apposito regolamento stabilisce che alle liste in corsa per le elezioni comunali il cinema teatro possa esser concesso gratuitamente per una sola volta. Ergo, De Vincenzi, nell’arco di una sola settimana, sarà presente per due volte distinte al cinema teatro: lui solo, senza alcun altro vero competitore, e, in seguito avrà, naturalmente, pure diritto alla serata della sua lista. Una “sovraesposizione” in solitario non da poco. Quelli descritti, sembrano i sistemi delle ultime elezioni in Russia, dove il ‘capo’ si sceglie modi e tempi di gestione del periodo elettorale e magari anche gli avversari. In questo modo il risultato finale, anche se ottenuto col rispetto delle forme, oltre che scontato, risulterà anche falsato. Ma a uno che oscilla tra i comportamenti di Cetto La Qualunque e Putin, questo non interessa. Quello che conta è il risultato certo. In ogni modo possibile. A qualunque costo. Alla faccia della par condicio”, conclude Carrara.

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