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Rinnovo CCNL turismo, Tiglio (Filcams Cgil): “Contratti scaduti dal 2018, situazione insostenibile per migliaia di lavoratori”

"Un settore già gravemente svilito rispetto a diritti, tutele e garanzie di sicurezza lavorativa, in cui la precarietà rappresenta quasi il 90% e in cui il tasso di irregolarità rilevato è quasi del 70%"

filcams genova
Foto d'archivio

Provincia. “Il CCNL Turismo Confesercenti e quello Turismo alberghi Federalberghi sono scaduti il 31 dicembre 2018, quello Turismo pubblici esercizi/ristorazione FIPE è scaduto il 31 dicembre 2021, in un territorio, quello Savonese che cuba circa un terzo dell’intera economia della filiera turistica regionale la situazione determinata dal mancato rinnovo di questi CCNL rappresenta la vera criticità del settore. Abbiamo visto come le associazioni di categoria dei balneari si siano fortemente compattate rispetto al tema della direttiva Bolkestein in occasione della manifestazione tenutasi a Roma. Ciò che ora  ci si aspetta è un altrettanto forte senso di responsabilità rispetto ad una situazione ormai insostenibile per i migliaia di lavoratori del settore, i quali rappresentano la vera ossatura dell’economia locale”. Così, in una nota, il segretario provinciale di Filcams Cgil Giovanni Tiglio.

“Nonostante lo sciopero del 22 dicembre scorso – spiega -, e la mobilitazione ancora in atto,  il silenzio delle parti datoriali è grave e irresponsabile. La Filcams Cgil Savona, sindacato dei lavoratori del terziario, turismo e servizi sostiene con forza che non sono più tollerabili ulteriori ritardi, ingiustificati allungamenti dei tempi, continue logiche al ribasso, mentre i fatturati aumentano costantemente. Un atteggiamento grave ed irresponsabile da parte delle associazioni datoriali , che si ripercuote ogni giorno sulle condizioni materiali di migliaia di persone e sulle loro famiglie e che rischia di compromettere definitivamente anche  la tenuta di un settore già fragile ma che sul nostro territorio rappresenta una parte sostanziale dell’economia della provincia e sul quale sosteniamo vada investito in primis in termini di qualità del lavoro e del salario”.

“Un settore già gravemente svilito rispetto a diritti, tutele e garanzie di sicurezza lavorativa, in cui la precarietà rappresenta quasi il 90% e in cui il tasso di irregolarità rilevato è quasi del 70%. Il tema delle concessioni balneari è sicuramente centrale ma alla base di queste attività c’è la dignità di migliaia di lavoratrici e lavoratori che deve essere messa al centro prima di ogni altra questione. Per questo motivo auspichiamo la stessa compattezza da parte dei sindaci del territorio anche per sollecitare le associazioni datoriali  al rinnovo del contratto nazionale di lavoro in un settore che risulta essere quello più povero, frammentato, fragile ,insicuro e precario di tutta la provincia, ma anche il settore che dovrebbe essere fortemente  trainante e indispensabile  volano di sviluppo dell’economia Savonese”, concludono.

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