Farewell

Prima Categoria, Molinaro dice addio: “Cengio sei nel mio cuore, ma è giunto il momento di salutarci”

L’allenatore del sodalizio valligiano ha svelato il suo futuro ricordando i momenti vissuti in granata: “Non dimenticherò mai lo spareggio con la Rocchettese, questa è una piccola realtà che però non fa mancare davvero nulla”

Molinaro addio al Cengio

Cengio. “Ciao mister, resta lucido”. L’ultimo weekend del girone A della Prima Categoria ha regalato un colpo di scena inaspettato: le strade di Gianluca Molinaro e del Cengio si separeranno. Si chiude quindi dopo due anni impreziositi proprio da un’entusiasmante promozione in Prima Categoria l’avventura del tecnico savonese sulla panchina del sodalizio valbormidese. Entusiasmo, grinta, carattere e spirito di sacrificio sono soltanto alcuni degli elementi su cui Molinaro ha puntato durante il suo biennio in granata, parentesi conclusa conquistando l’obiettivo stagionale (la salvezza) con largo anticipo.

A rivelare il suo addio al Cengio è stato lo stesso allenatore: “Ho comunicato ai ragazzi che il prossimo anno non sarò più il loro tecnico. Il motivo principale è la stanchezza; ho sempre fatto tutto con grande passione, ma ammetto che durante la settimana la distanza tra Savona e il ‘Pino Salvi’ (campo di casa dei granata, ndr) ha iniziato a farsi sentire”.

Nonostante la maggior parte dei campionati sia ancora in corso dunque il classico valzer estivo delle panchine vanta già dei profili di primissimo piano. Molinaro ha analizzato la stagione vissuta dai granata: “Il bilancio, parlando da neopromosso, non può che essere positivo. 38 punti in un campionato come il nostro, nel nostro girone, con il Millesimo che ha dovuto fare 67 punti per vincere il campionato, penso sia un risultato estremamente positivo”.

“Abbiamo raccolto punti dove non ce lo aspettavamo – ha proseguito l’intervistato -, ma ne abbiamo anche persi altri dove non avremmo dovuto. L’essere altalenanti è stato un merito in alcuni casi e al tempo stesso una colpa collettiva. Ci tengo a cogliere l’occasione per fare i complimenti ai miei giocatori per la partita disputata con l’Argentina. Abbiamo giocato ad un livello altissimo, ma loro sono riusciti a spuntarla grazie alla profondità della rosa”.

Quale momento della sua esperienza al Cengio il tecnico conserverà nel suo cuore? “Credo che non dimenticherò mai lo spareggio con la Rocchettese dell’anno scorso. Non so in quante categorie si possa vedere una festa e un pubblico del genere, si è percepito nella sua essenza più pura il sentimento del derby di paese. Ad assistere al match era presente tutta la Val Bormida calcistica, è stato stupendo”.

In seguito Molinaro ha speso parole al miele sia per la società granata che per i suoi giocatori: “Cengio è una piccola realtà che però non fa mancare davvero niente a partire dalle piccole cose come i viveri quando vengono organizzati i pullman per le trasferte. Umanamente mi mancherà tutto e tutti. Per questa realtà mi auguro di poter essere stato una rampa di lancio e non una pista di atterraggio. Qui tutti hanno contribuito a farmi stare bene, Cengio è una società che merita e che sta già lavorando per trovare un ottimo mio successore. Chi porterei con me tra i giocatori allenati nella prossima avventura in panchina? Tutti, nessuno escluso. Mi hanno dato e levato tanto”.

Infine non sarebbe potuta mancare una domanda sulla possibile prossima avventura dell’allenatore: “Per il momento siamo alle chiacchierate da bar”, ha concluso Gianluca Molinaro.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.