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Pietra Ligure ospita gli aspiranti bagnini: “Non lasciate il brevetto nel cassetto, andate sui trespoli e sulle spiagge” fotogallery

Una risposta alla carenza di personale negli stabilimenti balneari in procinto di iniziare la stagione estiva

Pietra Ligure.Non lasciare il brevetto nel cassetto, ma lavorare nelle spiagge e salire sui trespoli…”. E’ il messaggio lanciato oggi da Nicole Cirillo, fiduciaria provinciale della FIN – Federazione Italiana Nuoto -, che ha presenziato all’esame per diventare bagnino in corso di svolgimento a Pietra Ligure, dopo una precedente tappa a Vado Ligure.

La stagione balneare è ormai alle porte e sono tanti gli stabilimenti che sono alla ricerca di personale da impiegare per l’estate 2024, ma spesso si scontrano con la difficoltà di reperire personale per garantire il servizio ai bagnanti e turisti: “La risposta rispetto alle iscrizioni ai corsi professionali per ottenere il brevetto è senz’altro positivo, tuttavia poi non tutti i nuovi bagnini, per varie esigenze e motivi, affrontano la stagione turistica a livello lavorativo” afferma la referente savonese della FIN.

Questa mattina a Pietra Ligure, infatti, erano almeno una cinquantina gli aspiranti bagnini, molti giovani e anche tante ragazze, provenienti dalla provincia savonese ma anche dalla regione Piemonte.

“I corsi iniziano verso gennaio-febbraio e si concludono in questo periodo con i test teorici e pratici – sottolinea ancora Nicole Cirillo -. Si inizia in piscina con prove fisiche e a seguire lezioni di carattere medico-sanitario con personale specializzato. E poi la parte operativa di intervento e soccorso in mare con la tecnica di voga”.

“Per superare l’esame finale, inoltre, i partecipanti devono conoscere ordinanze e aspetti marittimi“.

“Auspico, quindi, a questi giovani bagnini di poter mettere a frutto quanto appreso e garantire un servizio di qualità sulle nostre spiagge: le opportunità di lavoro non mancano e rappresenta una bella opportunità professionale”.

“Ma non solo: essere bagnino non di esaurisce solo con il brevetto di qualifica professionale, ma serve comunque una continua preparazione sul piano fisico e un costante aggiornamento teorico, sotto il profilo normativo e di regolamenti che riguardano i nostri litorali” conclude Nicole Cirillo.

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