Accoglienza e immigrazione

Naufragio di Cutro, un anno dopo: se ne parla a Carcare con un’iniziativa di Bottega solidale e Comune

Emergency con un visore di realtà aumentata permetterà la proiezione di un video relativo ad una missione di ricerca e soccorso con la nave Life Support

spiaggia di Cutro

Carcare. Sabato 20 aprile a partire alle ore 10 si svolgerà, nel Centro Polifunzionale di Carcare, l’iniziativa pubblica “KR46M0 – In viaggio verso Cutro un anno dopo”, organizzata dalla Bottega Solidale di Carcare e dai progetti della rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione gestiti a livello nazionale dal Servizio Centrale) presenti in Valle Bormida con il patrocinio del Comune di Carcare.

L’iniziativa prende il titolo da un frammento della barca su cui viaggiavano almeno 180 persone che nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 naufragò, a causa della fortissima mareggiata in corso, a poche decine di metri dalla costa crotonese nei pressi di Steccato di Cutro, causando la morte di quasi cento migranti, di cui molti bambini. Come tutti ricordiamo, questa tragedia diede origine a molte polemiche per la mancanza delle necessarie azioni di soccorso ma fu anche l’occasione per un nuovo intervento legislativo in materia di immigrazione.

Dopo questa tragedia un gruppo di persone della Val Bormida ha, con il frammento, realizzato un’opera che è stata utilizzata per organizzare in tutta Italia, attraverso la rete delle Botteghe Solidali ed altre associazioni operanti nel sociale, una serie di iniziative sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza” – spiegano l’assessore del Comune di Carcare Simone Ziglioli e la volontaria della Bottega Solidale Gianna Pera – All’iniziativa parteciperanno in collegamento da Cutro un superstite del naufragio, un soccorritore della Protezione Civile ed il vicepresidente della Cooperativa Sociale Etica Cutro. Saranno presenti amministratori locali, dell’amministrazione carcarese, nonché esponenti di altre amministrazioni locali dei comuni della Val Bormida, alcuni dei quali facenti parte della rete SAI.
La presenza di questo frammento dell’imbarcazione naufragata sarà l’occasione per confrontarsi su temi dell’accoglienza e dell’integrazione nel nostro Paese portando dalle esperienze del territorio, in particolare da quelle che verranno illustrate dagli operatori di Anteo Impresa Sociale e della Fondazione L’Ancora ONLUS che, insieme ai Comuni di Roccavignale e di Calizzano capofila dei locali progetti SAI, lavorano nei progetti stessi. All’iniziativa daranno il loro contributo anche Emergency, che con un visore di realtà aumentata permetterà la proiezione di un video relativo ad una missione di ricerca e soccorso svolto dalla nave Life Support, nonchè l’Associazione di Promozione Sociale Noi per Voi e la Cooperativa Sociale Esserci, realtà che a vario titolo operano nel settore sociale”.

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