Botta e risposta

Multato per aver parcheggiato sulle “zebre” a Savona, scrive alla Municipale: “Serve più tolleranza”. Il comandante: “Sanzionare chi viola le norme per tutelare chi le rispetta”

"E' vero il compito della polizia locale é anche agevolare la vita dei cittadini, ma con riguardo a quelli che rispettano le regole"

Polizia Locale Municipale Savona

Savona. “Il 19 marzo, il sottoscritto, in ritardo ad una riunione di lavoro causato dalla penosa, fatiscente ed assurda conduzione delle nostre autostrade, parcheggia in piazza del Popolo, nella sezione a pagamento, la ricerca di stallo esterno è risultata impossibilitata dalla totale assenza di posti disponibili, comprese autovetture in doppia fila, peccato che anche la disponibilità di parcheggi all interno della piazza dedicata fosse esaurita, pertanto cosa fare? Sostare in una zona zebrata (ripeto nell’area a pagamento) di nessun impiccio a manovre o circolazione generale o desistere, abbandonare la città e la riunione? Scelgo la prima opzione non ritenendo corretto risultare danneggiato professionalmente a causa di una città inospitale ed incapace di accogliere, risultato finale? Oltre al dovuto pagamento del tempo di sosta trovo la multa per sosta vietata”. Così il cittadino multato scrive alla polizia locale di Savona.

“In un mondo sempre più complesso nel quale vivere, lavorare ed esercire è diventata una impresa sempre più al limite della sopportabilità – prosegue – ecco che i solerti rappresentanti delle Pubbliche Amministrazioni, deputati per missione nell’agevolare la vita del cittadino, colpiscono senza pietà anche l infrazione più stupida ed ininfluente, al solo scopo di fare cassa e di vessare chi normalmente già lotta per stare a galla nel mare magno delle difficoltà della vita privata e nelle asfissianti restrizioni imposte dal Pubblico potere, pertanto complimenti agli zelanti operatori di Polizia Municipale, avete incassato 29.40 euro supplementari al costo del parcheggio, la Vostra missione punitiva è svolta e spero con estrema soddisfazione personale. Personalmente non m’interessa versare l’obolo alla inefficienza cittadina ma vorrei suggerire alla vostra coscienza che 30 euro, per molte persone, possono risultare lo spartiacque tra una giornata sopportabile ed una giornata andata male, riflettete se volete impiegare un lasso del Vostro tempo al comprendere il primario e civile concetto di tolleranza”.

Nel giro di pochi giorni ha risposto il comandante della polizia locale Igor Aloi: “Non entro nel merito della sanzione, forse accertata anche dagli ausiliari del traffico, non sarebbe questa la sede, e le rispondo a prescindere da ciò, posto le sue generiche considerazioni; per converso, qualora lei lo volesse sono, però, a sua completa disposizione nel merito della medesima sanzione. In tal senso, mi soffermo a riflettere ed a riferirle, invece, quante volte ho sentito o letto parole o frasi identiche alle sue o del tutto simili in 35 anni di servizio, direi innumerevoli ma non renderebbe l’idea; parole o frasi quali: vessatori, gabbellieri, intolleranti, privi di buon senso,fustigatori del turismo o dei lavoratori, soldati al soldo del politico di turno, ecc. ecc., sono sempre stati e sono il motivo ricorrente e giustificatore del soggetto sanzionato, dal nord al sud del nostre paese, anche se in verità non di tutti”.

“Già, perché nell’immaginario quotidiano – prosegue -, così pare anche per lei, le regole dovrebbero applicarsi, con tolleranza, buon senso e nel primario e civile concetto, per usare parole sue, di rispettare le esigenze altrui, ovvero, parere mio, sempre quelle del sanzionato di turno, ovviamente scegliendo quali siano le sanzioni da applicarsi, fra le sanzioni gravi e quelle meno gravi per le quali, e su queste ultime, chiudere un occhio é praticamente d’obbligo, in una scala graduata, così, del tutto variabile in ragione della tipologia della sanzione contestata e degli interessi del sanzionato, dovendo prioritariamente dedicarsi ad altre cose ovviamente più importanti, sempre a scelta del sanzionato, e ciò per agevolare la vita dei cittadini. Tra l’altro la sua non é certo una cosiddetta “grave” violazione al codice, ma gli ausiliari del traffico sono pagati per controllare la sosta e la libera percorrenza all’interno delle aree a ciò deputate”.

“Vede, é vero il compito della polizia locale é anche agevolare la vita dei cittadini, ma con riguardo a quelli che rispettano le regole, che adottano con sacrificio comportamenti positivi, che hanno bisogno di aiuto od a quelli che rispettano gli altri affinché gli altri rispettino loro; perché le regole si applicano o non si applicano, perché la tolleranza significa la non applicazione delle regole. Sicché ritengo che se un divieto “regola” é tollerabile credo sia meglio mettere in discussione la regola ma non chi l’ha applicata. Perché a noi piace pensare che sanzionando chi ha violato le norme si tutelino coloro che le hanno rispettate e non per, semplicisticamente, punire chi le ha violate; tutti noi abbiamo a che fare con le autostrade, le occupazioni della sede stradale per i lavori mai fatti nel tempo, ed esplosi tutti insieme, o con il traffico congestionato, ma questo non può essere, a mio modesto avviso una scusa a prescindere o motivo per prendersela con chi fa il proprio lavoro. Potrei raccontarle una serie innumerevole di esempi, fatti od aneddoti ma sono sicuro che non la interesserebbero e comunque non le farebbero cambiare idea”.

“Da un controllo presso il gestore dei posteggi la media dei posti auto disponibili in Piazza del Popolo, nel maggior picco di utilizzo ovvero dalle ore 09.00 alle ore 11.00, é stata di 41 posti auto liberi”, conclude Aloi.

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