Premio

Le “Chiavi di Andora” a Elio Lunghi, presidente del Gruppo Alpini Val Merula

Per la sua attiva e proficua azione nella comunità locale: la consegna al termine della rassegna Storie Andoresi

chiavi andora elio lunghi

“Chiavi di Andora” a Elio Lunghi, presidente del Gruppo Alpini Val Merula. L’importante riconoscimento è stato consegnato dall’amministrazione comunale, ieri pomeriggio, a Palazzo Tagliaferro al termine della rassegna Storie Andoresi di cui Lunghi era fra i relatori.

Questa la motivazione letta dal sindaco Mauro Demichelis che ha consegnato il premio insieme all’assessore alla Cultura Maria Teresa Nasi e all’assessore ai Servizi Sociali Monica Risso: presenti il comandante del Distaccamento dell’Aeronautica Militare Tenente Colonello Giovanni Chimienti, Alberto Petrucco, responsabile del Gruppo Comunale di Protezione Civile e Sara Bombardieri, presidente della Croce Bianca di Andora: “Chiavi di Andora a Elio Lunghi, per la sua attiva e proficua azione nella comunità andorese, a sostegno del mondo del volontariato, sempre pronto quale presidente del Gruppo Alpini Val Merula a testimoniare i valori della coesione sociale e dell’impegno a favore della collettività nelle scuole, negli eventi istituzionali e a sostegno dell’opera di coloro che agiscono per la promozione di Andora e la tutela del territorio anche attraverso la collaborazione con il gruppo di Protezione Civile Andora”.

Un riconoscimento consegnato in una sala di Palazzo Tagliaferro gremita di persone che avevano seguito con interesse l’intervento di Lunghi sulle Feste votive di Rollo, i suoi ricordi di bambino di una straordinaria infiorata che collegava tutte le zone di Rollo e sui valori appresi negli Alpini, applicati quotidianamente nella vita di tutti i giorni.

Era presente anche Mario Vassallo ideatore del sito Andora nel tempo, esso stesso “Chiave di Andora” che ha messo a disposizione alcuni materiali proiettati e il fotografo Piero Dagati autore delle foto della “Passione di Cristo”.

“È stato un pomeriggio di forti emozioni – ha commentato il primo cittadino Demichelis – A fargli meritare il riconoscimento più importante che l’amministrazione comunale possa conferire sarebbero bastate le parole che ha espresso raccontando i valori degli alpini, patrimonio morale e culturale anche per i giovani, portati avanti nella sua oltre quarantennale appartenenza al gruppo, nell’impegno e nel rispetto verso il prossimo praticati tutta la vita, I tanti applausi tributati dal pubblico testimoniano la stima che la comunità ha per Elio, grazie alla sua purezza d’intenti, ai valori morali praticati ogni giorno e alla guida del Gruppo Alpini, impegnato in tante azioni concrete e di testimonianza a favore di Andora, per le quali gli siamo profondamente grati”.

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La rassegna Storie Andoresi era dedicata al ricordo delle Feste Votive di Andora ed aveva come filo conduttore i fiori, protagonisti in molte manifestazioni religiose e popolari come le infiorate, la Festa patronale di Borgo Castello o di Santa Rita. In particolare Silvia Tosi e Barbara Alberigo e Crhistine Hamm della Pro Loco di Andora hanno raccontato la nascita de la “Passione di Cristo” rappresentazione popolare allestita a Borgo Castello, annunciandone il ritorno, mentre l’assessore Maria Teresa Nasi ha fatto un accorato ritratto di Lino Giusto promotore di molti degli eventi, in particolare del Presepe Marinaro nel Bastione, il presepe itinerante di Duomo che è stato poi riportato in auge nel 2014 nel cuore del Borgo Insigne.

A impreziosire il pomeriggio anche un laboratorio di composizione floreale realizzato dalle artiste pluripremiate Miriam Giordano e Gio Steria attraverso il quale è stata rievocata l’opera delle donne Andoresi e di Borgo Castello che decoravano le navate della Chiesa dei SS Giacomo e Filippo in occasione della Festa patronale. Una tradizione raccontata dalla signora Giovanna Siffredi. Grazie al laboratorio, il pubblico ha potuto anche apprendere le tecniche di realizzazione e i passaggi significativi per arrivare alla composizione finale di fiori che i cittadini potranno anche ammirare in esposizione nella cappella di Santa Rita.

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