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Bolkestein, balneari e Comuni savonesi l’11 aprile protestano a Roma. Ecco chi ci sarà

Le amministrazioni: "Viviamo nell'incertezza chiediamo linee guida. Il problema riguarda tutti"

mare spiaggia estate caldo

Loano/Borghetto Santo Spirito/Finale Ligure. I balneari tornano in piazza a Roma, giovedì 11 aprile, convocati a grande voce da Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti. Si alzerà un solo grido in piazza Santi Apostoli per sollecitare il governo ad legiferare una legge che metta uno stop definitivo al caos in corso sulle concessioni balneari. 

Ad oggi la data di scadenza per le concessioni delle spiagge è fissata per il 31 dicembre 2024, con alcuni Comuni (soprattutto della riviera romagnola) che stanno pubblicando bandi senza alcuna tutela per gli attuali gestori. Imprenditori che hanno investito tempo denaro per creare la loro attività e che dovrebbe avere un valore ad oggi non riconosciuto.

“Oltre ai balneari il caos regna anche nelle amministrazioni comunali che sono abbandonate a loro stesse. Non sanno come gestire la situazione non essendoci linee guida per la creazione dei bandi. Ecco perchè a Roma verranno anche alcuni sindaci della Liguria e non solo”. Queste erano state le parole di Enrico Schiappapietra, presidente del sindacato bagni marini regionale e provinciale, che avevamo interpellano nei giorni scorsi. 

Alcuni sindaci faranno di tutto per esserci, altri hanno già impegni per l’11 aprile presi in precedenza come il sindaco di Alassio, Marco Melgrati: “Purtroppo non parteciperò perché avevo già un impegno istituzionale preso in precedenza, ma i balneari hanno tutta la mia solidarietà, sono con loro”

C’è invece chi non ha dubbi ad assicurare la sua presenza alla manifestazione come il vicesindaco di Finale Ligure, Andrea Guzzi: “Andrò sicuramente alla manifestazione a Roma, partiremo il 10 aprile per arrivare puntualissimi l’11 alle ore 11 in piazza Santi Apostoli. Andiamo giù per stare vicino ai balneari che con le loro attività sono un punto fondamentale della nostra economia ligure, ma non solo. Tutto ciò che gira intorno al settore dell’economia balneare è a serio rischio per colpa di un sistema che non va bene. Le spiagge, gli stabilimenti, i ristoranti, i chioschi sono un’attività di assoluta eccellenza in Italia e in quanto tale va tutelata“.

Della stessa opinione è il sindaco di Borghetto Santo Spirito, Giancarlo Canepa: “La nostra amministrazione e in particolare io abbiamo sempre sposato la causa dei balneari che hanno un peso sostanziale nella nostra economia. Non ho mai avuto dubbi da che parte schierarmi ovvero quella delle piccole aziende territoriali che rappresentano la tipica accoglienza turistica“.

“Ma prendiamo parte alla protesta anche per un altra questione ovvero quella dei Comuni – prosegue Canepa – non abbiamo nessuna istruzione a riguardo, viviamo nell’incertezza e non sappiamo come muoverci. Vogliamo e abbiamo diritto ad avere istruzioni a riguardo, non possiamo muoverci a sentimento. Ci vogliono linee guida chiare e uguali per tutti”.

“Andiamo a Roma per protestare ma soprattutto per chiedere al governo di fare chiarezza su come intende applicare la direttiva Bolkestein – afferma il sindaco di Loano, Luca Lettieri – sono totalmente d’accordo con i miei colleghi sindaci, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda”

“Vogliamo dare sostegno e solidarietà al comparto dei balneari che per la cittadina di Loano sono molto importanti. Il settore marittimo è il motore del nostro turismo, soprattutto quello estivo. Le spiagge e tutto ciò che ruota intorno è fondamentale per l’economia locale. Tanti turisti, prima ancora di prenotare gli hotel si accertano di avere il posto in spiaggia prenotando ombrelloni e lettini, senza quelli cambiano meta”

Come sottolineato dal vicesindaco di Finale Guzzi e dal sindaco di Borghetto, Canepa, il secondo motivo per il quale le amministrazioni sfileranno al fianco dei balneari è l’incertezza nella quale vivono, ormai da anni, i Comuni. Le amministrazioni si trovano in grande difficoltà e spaesamento non avendo chiare direttive, difficoltà riscontate anche dal sindaco Lettieri: “Non sappiamo come gestire la situazione, triste da dire ma è la verità.  Non sappiamo come condurre la futura assegnazione delle spiagge perchè, ad oggi, non abbiamo alcuna direttiva dagli organi competenti”.

“Alcuni Comuni come Rimini, Ravenna, Riccione Viareggio, Forte dei Marmi e tanti altri comuni italiani a fine 2023 avevano rinnovato le concessioni fino alla fine di quest’anno, come consentito dalla legge sulla concorrenza varata dal governo Draghi. Oggi alcune città hanno già avviato l’assegnazione ai nuovi gestori con la Bolkestein. Ma di fatto hanno si sono inventanti il bando, scelta che non critico ma non la condivido personalmente- prosegue Lattieri – non è di certo colpa loro ma del sistema. I bandi sono legittimi ma a mio parere è una scelta azzardata perchè, ad oggi, vengono pubblicati senza che ci siano norme italiane a loro supporto“.

“Chiediamo quindi indirizzi certi sulla futura scelta dell’assegnazione delle concessioni demaniali – conclude il sindaco – tenendo conto e prendendo atto degli investimenti, dell’esperienza e dalla capacità imprenditoriale degli attuali concessionari”

L’11 aprile saranno in molti giù a Roma ma non contro il governo bensì per avere chiarezza e sollecitare gli organi competenti a legiferare una legge a tutela di un sistema economico fondamentale per l’Italia. L’11 aprile per salvare lavoro e aziende. Per proteggere un modello di economia, un modello di balneazione attrezzata che l’intero mondo ci invidia.

 

 

 

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