Situazione

Spotorno, i consiglieri Spiga e Pendola: “Infiltrazioni d’acqua nella palestra Sbravati, disagi per le atlete”

"Invitiamo il sindaco, l'assessore ai lavori pubblici ed il consigliere delegato allo sport a prendere contatto con la società Ginnastica Libera, per eseguire l'intervento risolutivo"

Spotorno. Nella giornata di martedì 27 febbraio, i consiglieri comunali del gruppo “Noi per Spotorno che vorrei” Massimo Spiga e Francesco Pendola sono stati invitati presso la palestra “Sbravati” per verificare “la situazione che oramai si manifesta ogni qualvolta piove. Episodi che accadono purtroppo durante gli allenamenti e le gare delle atlete ginnaste spotornesi”.

“La situazione, è quella di uno stillicidio di acqua dalla copertura e dagli infissi di facciata della palestra Sbravati, che è stata oggetto di intervento anti sismico, solo un anno fa. Lavori che hanno richiesto la chiusura dell’immobile per circa 4 mesi. Alcuni mesi orsono, durante una forte pioggia, è avvenuto un sopralluogo da parte di alcuni operai del Comune, sul tetto della struttura, lato ponente, per verificare dove entri l’acqua. Purtroppo il problema non è stato risolto e l’acqua entra da tutte le parti come da documentazione fotografica appena realizzata. Le ginnaste, durante i giorni di pioggia, non possono stendere il tappeto per le evoluzioni, dovendo necessariamente utilizzare il pavimento, costellato di ‘pezze’ di scottex per segnalare la pozza d’acqua, e l’utilizzo di bidoni, per la raccolta della stessa, dove l’infiltrazione è maggiore. Le atlete, in allenamento ed in gara, ovviamente, hanno grandi disagi e rischi per la propria incolumità personale, qualora dovessero scivolare sul pavimento bagnato, oltre alla pessima figura con le società ospitate”.

“E’ davvero poco gratificante, per la comunità spotornese e per le atlete della Ginnastica Libera Spotorno, allenarsi e gareggiare in queste condizioni. Non è concepibile per nessuno, semplici dilettanti o atlete di grandi capacità, come le nostre, che ai campionati nazionali hanno ottenuto ben 5 medaglie d’oro, 3 argenti e 2 bronzi, ottenuto 3 quarti posti, 6 quinti posti e 2 sesti posti, che denotano la grande professionalità e dedizione della sezione Ginnastica Libera di Spotorno. Ciò che ci lascia davvero esterefatti è aver speso oltre un milione di euro per la costruzione di una piccola palestra con annessi spogliatoi a solo servizio del campetto da calcio al Parco Monticello. Per altro, oramai terminata da mesi, ma ferma e chiusa, obbligando comunque, i ragazzini della locale sezione di calcio di Spotorno, a cambiarsi al freddo, e dover lasciare la propria attrezzatura e abbigliamento a terra, senza riparo”.

Spotorno Palestra Sbravati Minoranza

“Uno spreco di soldi pubblici da parte di questa amministrazione, che ha stravolto i concetti espressi da tempo nel piano regolatore non investendo nella zona sportiva ma trasformando una zona di relax e di svago delle nostre famiglie, quale era il campo Monticello, in un polo sportivo che non si presta alle esigenze sia della spotornese calcio che di tutte le altre discipline sviluppate nel nostro paese. Il Monticello doveva mantenere un campetto in ordine lasciato libero per i bambini spotornesi e semmai utilizzato d’estate per tornei a cinque mentre gli oltre un milione e duecentomila euro spesi nel sito destinati alla riqualificazione del campo Siccardi nel suo complesso, riportando a casa la nostra squadra. Tutto ciò però a discapito della altre discipline sportive, che evidentemente, non portano consensi o non alzano la voce”.

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“E’ chiaro che ciò che non porta consensi alla maggioranza che sostiene il sindaco, non interessa più di tanto, come del resto lo si nota nella situazione in cui versa tutto il paese. Invitiamo infine il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici ed il consigliere delegato allo sport a prendere contatto con la società Ginnastica Libera, per eseguire l’intervento risolutivo, per altro già promesso ma mai realizzato. Proprio il delegato allo sport, dovrebbe essere il primo a sollevare al proprio Sindaco quanto da noi evidenziato, per onore della propria delega”.

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