Caso riaperto

Giovane morto in un centro di recupero a Savona: disposta esumazione della salma per autopsia

Sarà l'esame autoptico a stabilire le cause esatte del decesso

autopsia

Savona. Verrà eseguita l’autopsia sulla salma del 26enne morto il 2 novembre dello scorso anno, in circostanze da chiarire, mentre si trovava presso una struttura terapeutica e di riabilitazione a Savona.

Il vice sindaco di Ventimiglia, Marco Agosta, attraverso un’ordinanza ha disposto la chiusura temporanea, nel pomeriggio del 6 marzo, del cimitero di Roverino, dove il giovane è stato seppellito, per consentire l’esumazione della salma, disposta dalla Procura della Repubblica di Savona che indaga sulle cause del decesso.

L’esame autoptico verrà effettuato il 7 marzo nel cimitero di Zinola, in provincia di Savona. Poi la salma verrà nuovamente inumata a Ventimiglia.

Il giovane era stato sottoposto agli arresti domiciliari, che stava scontando presso il centro sanitario savonese su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. A trovare il corpo ormai privo di vita del 26enne erano stati gli altri ragazzi presenti nella struttura. Il 26enne era stato trovato morto nel suo letto.

Sul caso aveva indagato la polizia e la scientifica, ma poi era stato archiviato come decesso naturale, in quanto gli elementi raccolti e i rilievi avevano portato in questa direzione. La Procura, infatti, non aveva disposto l’autopsia ma ora il caso si riapre e sarà quindi l’esame autoptico e anche i successi risultati sugli esami istologici a fare luce sulle cause esatte che hanno portato alla morte del 26enne.

E dunque l’indagine giudiziaria prosegue.

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