A finale

Casolare trasformato in laboratorio per confezionare la droga: blitz dei carabinieri, un arresto

Nel vecchio immobile abbandonato rinvenute 41 dosi di cocaina e un bilancino di precisione

carabinieri finale ligure

Finale Ligure. Casolare abbandonato e trasformato in un laboratorio per tagliare e confezionare la droga: scoperto nei giorni scorsi, durante un servizio mirato alla prevenzione dei reati di tipo predatorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, dai Carabinieri di Finale Ligure in Località Manie. Una volta all’interno dell’immobile, i militari hanno potuto constatare che quel vecchio immobile era stato adibito a locale dove si maneggiavano sostanze stupefacenti. Su un vecchio tavolo, infatti, sono state rinvenute 41 dosi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento ed uno zaino. La sostanza stupefacente è stata quindi posta sotto sequestro e nello zaino è stato trovato un documento recante le generalità di un cittadino di origine magrebina.

A seguito del rinvenimento, nei giorni successivi sono stati svolti specifici servizi per individuare il responsabile, che probabilmente si era dato alla fuga pochi istanti prima dell’arrivo dei carabinieri presso l’edificio, abbandonando in tutta fretta documenti e sostanza stupefacente. Pochi giorni dopo le ricerche hanno dato esito positivo. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Finale Ligure, nel centro della cittadina ha individuato un uomo che poteva corrispondere al soggetto ricercato, procedendo quindi al suo controllo.

L’uomo, all’alt dei Carabinieri, evidentemente vistosi scoperto, tentava di darsi alla fuga e di disfarsi di alcuni involucri di droga, prontamente ritrovati dai militari, risultati contenenti cocaina già suddivisa in 26 dosi, per un peso totale di 17,60 grammi. Recuperato lo stupefacente, i Carabinieri hanno raggiunto ed arrestato il 41enne nordafricano, già noto alle Forze dell’Ordine ed irregolare sul territorio nazionale. I successivi accertamenti hanno permesso di constatare che l’indagato altri non era che il titolare del documento rinvenuto alcuni giorni prima nel casolare abbandonato.
L’arresto odierno per il reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con il conseguente sequestro della droga, si inserisce nella costante e intensa attività svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Savona per contrastare questi crimini nei vari comuni della provincia. Negli ultimi tempi, infatti, sono state diverse le operazioni portate a termine dall’Arma locale per prevenire e contrastare questi illeciti, anche per prevenire forme di disagio e dipendenze, soprattutto fra i più giovani, contribuendo al mantenimento della sicurezza e del decoro urbano nella provincia.
Il procedimento è attualmente nella fase preliminare, i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità dell’indagato, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria.

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