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Savona, assegnato l’incarico per la redazione del Pums alla società Sintagma Ingegneria

Russo: "Per affrontare le criticità sotto il profilo del traffico e della sosta, ci farà fare un importante passo avanti nel settore della moderna mobilità"

palco piazza sisto comune savona

Savona. L’amministrazione comunale di Savona ha firmato il provvedimento di incarico per la redazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) alla società Sintagma Ingegneria, di Perugia, realtà di primo piano in Italia con un’esperienza quarantennale in tutta Italia (recentemente ha lavorato per Palermo, Livorno, Verona, Napoli, Trieste, Genova, Aosta e Cuneo) grazie al contributo di uno staff di 90 professionisti.

Un primo incontro preliminare online tra il sindaco Marco Russo, l’assessore alla mobilità Ilaria Becco, gli uffici di Palazzo Sisto e gli ingegneri di Sintagma è stata l’occasione per un primo confronto sulle linee guida e sul metodo di lavoro che verranno seguiti, a partire dalla fine del mese di marzo.

Sintagma dovrà redigere il piano della sosta; effettuare il monitoraggio della mobilità pubblica e privata, affrontando le principali criticità del traffico; predisporre le linee programmatiche del PUMS, il cui sviluppo formerà oggetto della seconda fase dell’incarico. Il tutto perseguendo un metodo partecipativo, con interviste e confronti con i residenti, commercianti, e coloro che accedono alla città per le diverse motivazioni.

“Questo è un incarico strategico – dice il sindaco Marco Russo – perché non solo ci consentirà di affrontare le principali criticità della mobilità savonese sia sotto il profilo del traffico sia sotto quello della sosta, ma anche perché ci farà fare un importante passo avanti in un settore fondamentale per la città come la moderna mobilità. Inoltre il metodo partecipativo, a noi molto caro, ma che è anche una parte fondamentale del metodo di lavoro di Sintagma, coinvolgerà la città in questo importante progetto”.

“La nostra Amministrazione ritiene il Pums uno strumento necessario nonostante non ci sia un obbligo di legge per le città sotto i centomila abitanti – spiega l’assessore alla mobilità Ilaria Becco – sia perché si tratta di un piano strategico che potrà procedere in parallelo alla redazione della variante al Puc e alla revisione delle linee di Tpl sia perché consente di avere maggior facilità di accesso ai finanziamenti. Partiamo con la nostra città con l’auspicio di coinvolgere in un secondo momento i Comuni vicini”.

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