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Sanità, il consigliere Arboscello (PD): “Nuovo svincolo per il San Paolo opera prioritaria”

Sul Punto nascite a Pietra: "Continua la presa in giro". E per l'ospedale di Albenga: "Deve restare pubblico"

Savona. Uno svincolo autostradale per agevolare l’accesso all’ospedale San Paolo di Savona. Lo ha ribadito oggi il consigliere regionale e vicecapogruppo PD in Regione Liguria Roberto Arboscello nell’incontro odierno assieme alla responsabile sanità della segreteria nazionale Marina Sereni e al segretario regionale del Partito Democratico Davide Natale nel tour organizzato dai Dem con al centro la sanità savonese.

“Serve dare una risposta al territorio per agevolare la mobilità verso il nosocomio savonese, da ponente a levante, così come per la Val Bormida. Un’opera per superare le criticità e riuscire a partire con l’iter progettuale e amministrativo, per un intervento quanto mai fondamentale” ha aggiunto.

“Nell’incontro con l’Asl c’è la volontà di potenziare la struttura ospedaliera del capoluogo, tuttavia le promesse della giunta regionale del centro destra sono state disattese e ora ne pagano le conseguenze i cittadini e i pazienti”.

E poi sul Punto Nascite all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure: “Il piano sanitario prevede due presidi, ma quanto affermato sulla riapertura a fine 2025 sembra una presa in giro, in quanto sarebbe alla fine del medesimo piano sanitario e alla scadenza del mandato di Toti in Regione”.

“La dirigenza Asl savonese ci ha confermato le criticità presenti nel sistema sanitario, confermando molte delle nostre preoccupazioni. Gli ospedali del territorio stanno affrontando le liste di attesa, sia per gli interventi chirurgici quanto per la diagnostica specialistica, nonostante i grossi sforzi del personale in servizio” ha evidenziato Marina Sereni.

“Serve scommettere sul futuro della sanità pubblica, questo è il punto, e quindi pianificare e programmare di conseguenza. Il governo Meloni ha tagliato le risorse, invece servono maggiori investimenti e più personale, come ad esempio gli anestesisti, spinti sempre più verso la sanità privata”.

“E’ chiaro che servono incentivi e agevolazioni importanti per riportare i medici specialisti nella sanità pubblica”.

Infine sulle prospettive per l’ospedale di Albenga e il possibile partenariato pubblico-privato: “Il pubblico non deve e non può rimetterci, il privato deve rappresentare l’estrema ratio, per questo per il nosocomio ingauno la linea ottimale sarebbe quella di conservare una dimensione pubblica e integrarsi al meglio con le altre strutture ospedaliere e sanitarie presenti sul territorio di riferimento” ha concluso la responsabile sanità del PD.

“L’implementazione degli organici e gli incentivi al personale medico e sanitario per rafforzare la medicina territoriale e l’emergenza-urgenza, così come gli investimenti sull’edilizia sanitaria rappresentano azioni indispensabili per un effettivo cambio di rotta nella sanità ligure e savonese” ha aggiunto il segretario Dem.

“Aumentare i corsi di laurea per infermieri, tecnici e Oss e utilizzare al meglio i fondi del Pnrr per l’acquisto dei macchinari, visto che solo il 50 per cento delle attrezzature acquistate con quei fondi è utilizzato e il restante giace inutilizzato. Tutte proposte che farebbero tornare la sanità ligure a essere un sistema pubblica e garantire a tutti le cure necessarie in tempi congrui” conclude Natale.

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