Replica

Raccolta porta a porta, Pasquali: “Non si torna indietro, a Savona solo il 42% di differenziata”

L'assessore: "Già 250 sopralluoghi nelle attività commerciali per trovare la soluzione migliore"

Rifiuti Savona

Savona. “Sentire parlare di imposizione a gamba tesa lascia perplessi, visto che si sa del passaggio al porta a porta dal 2018″. Così replica Barbara Pasquali, Assessore al Ciclo Integrato dei Rifiuti dopo l’incontro tra i commercianti e il consulente di Sea-s questa mattina in Sala Rossa in Comune a Savona per illustrare i dettagli del nuovo metodo di raccolta rifiuti.

“Quanto poi al coinvolgimento è chiaro che si sta parlando di un percorso che è partito da 15 giorni e che vedrà partire il servizio dedicato alle utenze non domestiche non prima del 15 aprile. In questi due mesi i tecnici di Sea-s faranno sopralluoghi in ogni pubblico esercizio per trovare insieme le soluzioni più adeguate alle varie esigenze”, ribadisce Pasquali.

“In due settimane ne sono già stati fatti 250. Ma di porta a porta si tratta, su questo non ci possono essere dubbi né ripensamenti, perché Savona ha soltanto il 42% di raccolta differenziata. Bisogna partire perché siamo indietro, in Liguria solo Genova fa peggio di noi”.

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