Seconda puntata

Pietra, Carrara: “Progettazione ‘magna’ su aree ex cantiere voluta da Bergamo piace molto al sindaco De Vincenzi”

Il consigliere pietrese sul progetto di costruzione di un palazzo a forma di nave: "Ma quante migliaia di metri cubi è questo ecomostro? Per quanti appartamenti è concepito?"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il testo del comunicato stampa del consigliere comunale di Pietra Ligure Mario Carrara con riferimento al progetto di riqualificazione dell’area degli ex cantieri navali pietresi. 

Precisiamo subito che abbiamo definito così: “MAGNA” la progettazione della quale siamo venuti per caso a conoscenza la scorsa settimana direttamente da Bergamo, in quanto l’articolo, uscito su il “corriere.it-Bergamo”, che non è un “giornalino” qualunque, ma l’edizione on line del “Corriere della sera” di Bergamo, del 12 Febbraio scorso la definisce “maestosa” e, ci è sembrato che sinonimo di “maestosa” fosse, appunto: “magna” (aggettivo qualificativo femminile di “magno”, usato, per persone e cose degne di “maestosità”); siccome, la progettazione ci sembra oltremodo “maestosa”, l’abbiamo così definita “magna”…. Forse, essendo essa “veramente maestosa”, come di seguito la illustreremo, avremmo anche potuto definirla “magna”, cioè “grande”, due volte, cioè “magna magna”; ma per adesso, ci limitiamo a definirla tale una volta soltanto in attesa degli sviluppi.

Che cosa c’è scritto in questo articolo del 12 Febbraio? Vediamone alcuni passaggi testuali: “Con un contratto preliminare siglato nel luglio del 2021, la holding della famiglia Bosatelli si impegnava all’acquisto dell’area in questione per 30 milioni di euro. … Il 14 giugno 2022 l’area passa a Chorus Life Pietra Ligure Spa. Sulla carta dei progettisti ingaggiati da Bosatelli, l’intervento si presentava, dal punto di vista architettonico, MAESTOSO, soprattutto per la prevista realizzazione di un’infrastruttura che, quasi a sbalzo sul mare, dava l’idea di una grande nave pronta a salpare. Il masterplan era ambizioso: 37 mila metri quadrati di superfici, di cui 16 mila residenziali (120 appartamenti di varie metrature), 6.660 commerciali, 14.400 riservati a un hotel,”Ma “prima”, lo stesso articolo dice che il progetto approvato e ancora oggi operativo dal 2015 viene definito come: “Primo progetto NAUFRAGATO….” “Un’idea che poi lo studio Jdp, lo stesso di Chorus Bergamo, aveva rivoltato come un calzino..”

Ora, facciamo un po’ conti: l’area totale degli ex cantieri è di mq.42.000. Di questa superficie,16.000mq del “nuovo” progetto dovrebbero contenere 120 nuovi appartamenti, ma l’articolo non spiega “dove”: nel megapalazzone a forma di nave? In ampliamenti di quelle quattro palazzine già approvate? Nei vecchi edifici del cantiere? E gli altri 200 appartamenti del primo progetto? Non sembra proprio che a questi venga rinunciato. Anzi: le nuove foto che siamo riusciti ad avere dimostrano che la volontà progettuale è di ampliare a dismisura sempre più anche tutte le volumetrie che già erano ben consistenti. Infatti, quelle quattro palazzine previste dal primo progetto, che dovevano contenere gran parte dei 200 appartamenti, sono diventate quattro grandi palazzi di 5 o 6 piani ciascuno.

Tuttavia, in un’altra “versione”, in una foto, che siamo riusciti ad avere e che abbiamo ingrandito, purtroppo sfocandola, gli stessi quattro palazzi sono diventati un unico, ininterrotto muro di cemento: un “biscione”, sempre di cinque o sei piani con due tunnel sottostanti al medesimo megapalazzo per transitare da una parte all’altra. Per la serie: “Non c’è limite al peggio”. Che conferma la “stabilità” delle “belle intenzioni” che sussistono al riguardo.

La stessa “grande nave pronta a salpare”, vista in un’altra foto, da un’altra posizione, mostra che, in realtà, NON DI UNA soltanto, ma di DUE “grandi navi” si tratta! UNA SOVRAPPOSTA ALL’ALTRA IN MODO TRASVERSALE. Ma quante migliaia di metri cubi è questo “ecomostro”? Per quanti appartamenti è concepito?

Quindi, se solo si sommassero i nuovi appartamenti con quelli già previsti si avrebbero: 120 +200 = 320 appartamenti; tuttavia le cubature mastodontiche del palazzo “a nave” e quelle delle quattro palazzine trasformate in quattro grandi palazzi o, addirittura, in un unicomegapalazzo “monstre”, dimostrano che si vuole fare molto, ma molto cemento in più rispetto a quello che era previsto e autorizzato prima. Quante altre centinaia di appartamenti in più vogliono fare? Che l’obiettivo sia di sfruttare il più possibile l’a

rea sotto il profilo della sua cementificazione totale, non ce lo siamo inventato noi, ma lo dimostrano le foto dei rendering dei loro progetti rese pubbliche proprio da loro stessi.
Ha un bel dire, Luigi De Vincenzi che io sto facendo del “terrorismo mediatico” solo perché ho diffuso foto inequivocabili e notizie tratte da articoli di stampa che contengono frasi “virgolettate”, pronunciate proprio da lui, che si “compiace” di quei progetti descritti nello stesso articolo. Ha un bel dire che “non verrà consentito un metro cubo in più rispetto a quello già concesso…”, perché le foto delle idee della progettazione “magna” dimostrano che il vero obiettivo per tutta l’area del cantiere è un’espansione del cemento “totalizzante”. Anziché fare il “supponente” pronunciando frasi fatte, spieghi perché lui ha dichiarato che “Il punto fermo è che al Comune di Pietra Ligure l’operazione piace molto…..”; da notare: non che “soltanto” GLI PIACE, ma che GLI PIACE MOLTO! Per dire una frase del genere, che senz’altro incoraggia chi ha queste idee ad andare avanti, dei progetti lui li deve aver ben visti ed esaminati, sennò come farebbero A PIACERGLI MOLTO? E perché in questo grande “compiacimento”, oltre che se stesso, h

a coinvolto anche l’istituzione “Comune di Pietra Ligure” che, invece la progettazione “magna” NON L’HA MAI VISTA, visto che di essa in Comune non c’è traccia?
Tuttavia, se queste cose contenute nell’articolo NON SONO VERE, specie le frasi “virgolettate” a lui attribuite, cosa aspetta a SMENTIRLE UFFICIALMENTE allo stesso giornale che le ha scritte? Cosa aspetta a dichiarare anche al Corriere della sera on line di Bergamo quello che ha dichiarato agli organi di stampa liguri, cioè che non verrà concesso un metro cubo in più rispetto al progetto originario approvato, le cui linee progettuali dovranno essere rispettate? Anche se i nuovi proprietari non pensiamo che saranno molto contenti, almeno farà risparmiare loro tanti soldi in progettazioni inutili. E perché lui, sempre così prodigo a rilasciare dichiarazioni su tutto, ha detto queste cose ad un giornale nazionale nell’edizione di Bergamo e non ha detto una parola su questi progetti che avanzano e gli piacciono molto anche alla stampa locale ligure, informando di quello che sta succedendo, oltre che i bergamaschi anche i liguri ed i pietresi? Visto che si tratta di una questione fondamentale per il futuro di Pietra Ligure?

Ma non solo sulla progettazione “magna” De Vincenzi rilascia sue impegnative dichiarazioni. Lo fa anche sul profilo economico della stessa; infatti, dichiara: «gli appartamenti saranno destinati alla vendita», favoriti da un mercato che, nella zona in questione, porta le quotazioni a superare i 5 mila euro al metro quadrato per immobili sul lungomare. Importo stimato dell’operazione 200 milioni di euro con inizio del cantiere nel 2025 verosimilmente con Costim nel ruolo di «sviluppatore immobiliare» Quante cose che dice e che dimostra di sapere sulla vicenda, De Vincenzi al giornale di Bergamo…!

Tuttavia, queste cose, visto tutto quello che c’è in ballo, sembrano tutte cifre “in riduzione”! Perché, viste le fotografie, appare anche difficile che l’operazione costi solo €.200 milioni, che già è una cifra enorme. Ma, pur fermandoci a quella cifra, se ci si pensa: l’1% di 200 milioni è 2 milioni di euro; lo 0,50% di 200 milioni è 1 milione di euro; lo 0,25% è €.500.000; lo 0,125% è €.250.000; ….lo 0,025 è €.50.000….. E via dicendo… tanto per riflettere su cifre che, anche se man mano si riducono ai minimi, restano pur sempre “enormi” e fanno un po’ pensare ed impallidire noi, poveri mortali, ma che danno la sensazione di quanto siano grandi le poste in gioco in un’operazione così “maestosa” o “magna” come questa. Fondamentale per il futuro di Pietra Ligure.

Le prospettive? Le approfondiremo nella prossima puntata.

Mario Carrara, consigliere comunale di opposizione 

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