Nulla da fare

Il Comune di Murialdo verso il commissariamento: in Consiglio non passa il bilancio di previsione

Finisce cinque a cinque la votazione per il documento finanziario, Pronzalino senza maggioranza

consiglio comunale murialdo

Murialdo. Il bilancio preventivo non passa, il Comune di Murialdo verso il commissariamento. Ieri sera si è svolto il Consiglio comunale, probabilmente l’ultimo del primo mandato di Giacomo Pronzalino, e la tensione era palpabile già dall’appello.

Come lo stesso sindaco, prima dello scorso Natale, aveva previsto in un comunicato alla cittadinanza, non ci sono stati i numeri sufficienti per l’approvazione del documento finanziario, e la votazione è finita con cinque voti favorevoli e altrettanti contrari. Oltre ai tre consiglieri di opposizione, a pesare sull’esito anche un assente e altri due della maggioranza, Guido Gagliardo e Massimo Roascio, già da tempo dissidenti e che, anche ieri sera, hanno rimarcato la loro posizione in merito ad una giunta inesistente, che ha “preso decisioni senza coinvolgere nessuno, portando a deteriorare i rapporti con le associazioni del territorio e i cittadini”.

Non sono mancate accuse reciproche tra il sindaco e l’opposizione, guidata da Ezio Salvetto, il quale ha spiegato come non sia possibile “votare un documento di previsione finanziaria senza conoscere nemmeno un numero. La lettura del parere del revisore dei conti non è l’illustrazione di cosa si voglia fare. Inoltre, per quel poco che abbiamo potuto conoscere, crediamo che il solo cinque per cento di investimenti, a fronte di un novantacinque per cento di spesa corrente non sia certo un modo corretto di amministrare e di dare un futuro a Murialdo”.

Dunque il termine per l’approvazione del bilancio è il 15 marzo, e non ci sono più i tempi per convocare un altro Consiglio comunale, che comunque non cambierebbe le sorti amministrative. Ora che succede? Il sindaco ha risposto “vediamo, devo valutare e poi prenderò una decisione”, probabilmente si riferiva alle sue dimissioni, anche perché se non c’è l’ok sul provvedimento più importante del Comune decade il Consiglio.

“Ognuno si prenderà le sue responsabilità di fronte ai cittadini, bloccare un Comune è davvero indegno”, ha ribadito Pronzalino, lanciando una frecciata ai suoi ex consiglieri di essere succubi “dell’amico loanese”, riferendosi ad Angelo Vaccarezza.

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