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Gnl Med rassicura sul deposito a Bergeggi: “Nessun sversamento in mare”

La società che ha presentato il progetto: "Non è un impianto industriale, non produrrà né reflui né rifiuti in mare"

Deposito Gnl Porto Vado Bergeggi

Bergeggi. “In merito all’assenza di uno studio sulle interferenze con altri impianti, la società precisa di aver predisposto tutti i materiali richiesti dalla normativa vigente per progetti aventi le caratteristiche di quello presentato e di averli inviati al Comitato Tecnico Regionale, ente preposto a tutte le valutazioni in materia di sicurezza, anche quelle di eventuali interferenze fra stabilimenti, che ha rilasciato due nulla osta di fattibilità senza alcuna prescrizione“. Gnl Med replica alle osservazioni del Comune di Bergeggi. La società ha presentato un progetto per lo stoccaggio del gas naturale liquefatto nel bacino portuale di Vado Ligure (compendio del Comune di Bergeggi).

Lo stabilimento avrà la funzione primaria di ricevere, principalmente tramite navi metaniere di medie dimensioni, gas naturale liquefatto e BioGnl. Il Gnl sarà distribuito via terra, attraverso cisterne criogeniche autotrasportate della capacità di circa 45 metri cubi e isocontainer e via mare, attraverso bettoline per il rifornimento di navi alimentate a GNL dalla capacità di circa 2.000 – 7.500 metri cubi. Invece, il gas naturale sarà generato naturalmente nelle tubazioni e nei serbatoi di stoccaggio per effetto di scambi termici con l’ambiente (per cui senza apporto di energia) verrà inviato al cogeneratore posto all’interno del deposito e potrà essere messo a servizio di utenze interne all’area portuale. La capacità effettiva massima del deposito sarà pari a 17820 metri cubi stoccati in 11 serbatoi aventi capacità geometrica pari a 1.800 mc ciascuno.

Il Comune di Bergeggi, ente interessato dalla procedura, ha presentato le osservazioni al progetto entro il 27 gennaio scorso e attende la risposta nel merito. Le risposte a tutti i punti sollevati saranno fornite da Gnl Med nell’ambito della Conferenza dei Servizi, ma la società “intende chiarire alcuni aspetti a beneficio di una corretta comprensione del proprio progetto e dell’iter per la sua realizzazione”.

Gnl Med spiega ancora che non saranno prodotte sostanze di scarto rilasciate in mare: “Quanto ai supposti sversamenti in mare, GNL Med ribadisce che il deposito non sarà un impianto industriale e che, conseguentemente, non produrrà né reflui né rifiuti. L’unica modica quantità di combustibile di cui potrebbe essere richiesto l’utilizzo sarà quella di gasolio per alimentare il generatore elettrico in caso d’emergenza (quindi non un uso continuativo) previsto dalla normativa, posizionato all’interno del deposito il cui serbatoio è dotato di apposite vasche di contenimento in caso di sversamento. L’utilizzo dell’acqua marina è stato previsto esclusivamente per rifornire l’impianto anticendio nell’eventualità in cui questo dovesse essere utilizzato, in conformità con la normativa vigente”.

E concludono: “Per quanto riguarda invece il tema della VIA, GNL Med ribadisce di aver seguito pienamente le procedure definite dalla norma per un deposito formato da undici serbatoi, come quello oggetto della Conferenza dei Servizi. Proseguendo nel percorso avviato fin dal 2020, la società continuerà a dialogare con tutti gli stakeholders interessati mantenendo quello spirito collaborativo che ha da sempre contraddistinto il proprio operato”.

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