Attacco

Depurazione acque, Carrara: “Sconcertanti le dichiarazioni del sindaco di Pietra Ligure”

Il consigliere pietrese attacca il primo cittadino Luigi De Vincenzi: "Ha rilasciato un comunicato tutto scritto in 'politichese tecnico', parlando così difficile probabilmente per dare l'apparenza di dire qualcosa di 'autorevole' dall'alto della sua carica"

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Pietra Ligure. “Sconcerta leggere le recenti dichiarazioni del Sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi sul tema della depurazione a Pietra Ligure. Infatti, egli ha emesso un comunicato tutto scritto in “politichese tecnico”, parlando così difficile probabilmente per dare l’apparenza di dire qualcosa di “autorevole” dall’alto della sua carica, ma scrivendo frasi fumose e contorte che non riescono a dire assolutamente niente: ‘niente di nuovo!’. Infatti, come non ci stanchiamo di ripetere, i problemi conseguenti alla mancata depurazione nella zona di Pietra Ligure e Valmaremola sono divisi nettamente in due”. Lo dichiara il consigliere comunale di minoranza di Pietra Ligure Mario Carrara.

“Il primo – spiega – riguarda le strutture per la depurazione: in primis, la mancanza di un collegamento tra il territorio pietrese ed il depuratore di Borghetto; quindi l’esigenza di adeguare la capacità dello stesso depuratore di Borghetto a depurare le acque dei nuovi liquami in arrivo. Questo è un tema da risolversi a livello delle istituzioni, specie comunali, e di Sindaci come De Vincenzi che, nonostante le tante chiacchiere fatte in questi anni, non sono riusciti a tirare fuori un ragno dal buco. Infatti, è stato ormai appurato che: 1) Il mutuo di oltre €22 milioni, acceso fin dal 2008, che sarebbe dovuto servire anche per fare il collegamento tra Pietra ed il depuratore di Borghetto, si è dissolto, essendo stato utilizzato per fare altre cose, ma non quell’opera. 2) Il nuovo stanziamento di €5 milioni, per fare l’opera stessa, suddiviso in due cespiti, di cui un nuovo mutuo di €1,5 milioni, più un’entrata di €3,5 milioni, derivante dall’aumento delle tariffe dell’acqua, concordato e fissato nel “Protocollo d’intesa” tra i Comuni e le Società idriche, non è stato finanziato. Ciò perché la Servizi Ambientali non ha trovato sul mercato finanziario chi le accordasse un mutuo, essendo essa in passivo; inoltre, quegli aumenti tariffari dell’acqua, di ben il 53%, anziché non essere applicati (come sarebbe stato giusto) visto che erano “vincolati” ad uno scopo preciso, e che erano stati concordati proprio con i Comuni (tra cui De Vincenzi) per fare il collegamento fognario, sono stati invece imposti praticamente da subito agli utenti e utilizzati dalla Società per “fini contabili interni””.

Aggiunge Carrara: “De Vincenzi descrive quelli che, secondo lui, sarebbero i suoi “meriti”, ma, vista la situazione, cosa ha fatto in questi anni per avere dei risultati concreti, visibili al riguardo? Ha detto che lui e gli altri Sindaci hanno fatto: “…azioni concrete come l’incarico affidato ad un legale di fiducia a tutela di quanto deliberato…”. Ebbene: con tutte le inadempienze da parte della Servizi Ambientali e che lui stesso le attribuisce, quali azioni giuridiche e giudiziarie ha effettivamente intrapreso nei suoi confronti quel legale di chiara fama su mandato del Sindaco De Vincenzi e degli altri? Azioni, peraltro, proprio previste dal Protocollo d’intesa sottoscritto..? Risposta: nessuna! Quindi, per questo primo aspetto, che riguarda le “strutture”, si ribadisce la domanda: al di là delle chiacchiere, in tutti questi anni quali risultati concreti ha ottenuto? Il secondo aspetto relativo alla depurazione nella nostra zona riguarda il fatto che, il 70% dei cittadini di Pietra Ligure è obbligato a pagare nelle bollette dell’acqua i costi per un servizio di depurazione che non viene effettuato. Da notare che in tutta la sua lunga nota rilasciata …per “fare chiarezza”, De Vincenzi la parola “bollette” non l’ha scritta una sola volta. Non una volta sola ha fatto cenno alla situazione di vera ingiustizia per i cittadini costretti a pagare da anni la depurazione di cui non usufruiscono. Su questo tema Luigi De Vincenzi nella sua dichiarazione “per fare chiarezza” non ha speso una sola parola! A Luigi De Vincenzi questo problema che affligge il 70% dei suoi concittadini non riguarda! Nonostante sia stato, in questi anni, dimostrato da tutte le pronunce della giurisprudenza ai massimi livelli che se il servizio di depurazione biologica non viene fatto, esso non deve essere richiesto in pagamento nelle bollette e, qualora i cittadini l’avessero pagato ugualmente, hanno diritto ad averne restituiti gli importi pagati, fino a dieci anni addietro. Ma a De Vincenzi il fatto che i suoi concittadini, siano “tartassati” ingiustamente, non interessa. A lui, che fa pagare tutti i tributi comunali al massimo anche senza che ce ne sia un effettivo bisogno, il fatto che essi paghino tanto pure per un servizio di cui non usufruiscono, e perciò “ingiustamente”, non interessa! Fa specie leggere che egli, mentre si vanta dei meriti che si autoattribuisce, il 30 Luglio 2021 non solo ha detto di NO alla mia mozione che chiedeva di togliere i costi della depurazione dalle bollette, ma è andato “oltre”, dichiarando che la “depurazione si deve pagare lo stesso, anche se non viene fatta, bastando l’esistenza di un semplice progetto..!””.

“Quando ormai tutti sanno che queste cose non sono vere! Mentre gli altri suoi colleghi Sindaci, pur senza far niente, si limitavano a star solo zitti, lui, invece, non ha avuto pudore, dichiarando a gran voce una cosa non vera, a parlare e ad andare apparentemente contro l’interesse dei suoi concittadini. Cosa gli costava prendere posizione a loro favore, votando “sì” alla mozione? Nulla! Ma non solo non l’ha voluto fare, ma ha anche “spinto contro”, dichiarando quello che ha dichiarato: gli atti del Comune sono lì ad attestarlo! Infine, nella sua nota “per fare chiarezza” dichiara testualmente che: “per motivi esclusivamente elettorali si strumentalizzi una vicenda complessa…”. E poi: “Carrara strumentalizza la vicenda”. Per De Vincenzi tutto quello che non corrisponde a quello che vuole lui, o, quando lui è in difficoltà o è incapace di dare risposte, quello che dicono gli altri è solo roba elettorale e strumentalizzazione! Eppure la Mozione, che chiedeva di togliere i costi della depurazione dalle bollette dell’acqua, Mario Carrara l’ha presentata ben il 3 Giugno 2021! Quando le elezioni erano ancora lontane tre anni! E non è solo “da adesso”, ma sono già tre anni che con sempre maggiore cognizione “insistiamo” su questo tasto, convinti che vi siano tutti i diritti per vedere i costi della depurazione tolti dalle bollette e rimborsati i soldi già pagati. Del problema dei costi della depurazione imposti nelle bollette, pagati indebitamente dal 70% dei cittadini di Pietra Ligure, De Vincenzi non ne parla, non ne accenna neppure, non gli interessa; per Luigi De Vincenzi il problema non esiste! Per i cittadini e per noi: sì”, conclude Carrara.

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