Cassa o sicurezza?

Dal Cadibona alla via Aurelia, stop alle multe a catena: una sola sanzione all’ora nello stesso tratto

La riforma del Codice della strada annunciata dal Ministro Salvini introdurrà anche il divieto di installare impianti di rilevazione della velocità sulle strade a 50 km/h

sp29 autovelox cartelli limiti cadibona

Savona. Dopo la direttiva sulle zone 30 il governo studia il giro di vite sugli autovelox, mentre il fenomeno Fleximan continua a colpire nel Nord Italia. Il ministro Matteo Salvini ha annunciato una “omologazione nazionale” perché “non può esserci il fai da te, non per salvare vite ma per fare cassa“. E ieri la deputata leghista Elena Maccanti ha anticipato che in un decreto ministeriale attualmente all’esame della Conferenza unificata ci sarà il divieto di installare impianti sulle strade a 50 km/h. Un altro emendamento prevede che, in presenza di più infrazioni sullo stesso tratto nel giro di un’ora, si paghi una sola sanzione aumentata di un terzo.

Chi percorre, ad esempio, la Sp 29 del Colle di Cadibona, l’Aurelia o transita sul territorio di Vado Ligure (solo per citare alcuni punti nevralgici della viabilità savonese), e viene “fotografato” più volte nel lasso di tempo di un’ora nello stesso tratto, pagherà solo un verbale, il più elevato e maggiorato di un terzo. Questo è ciò che si legge sull’emendamento già approvato, secondo quanto ha spiegato la deputata della Lega e componente della Commissione Trasporti della Camera, Elena Maccanti: “Ci sono due provvedimenti sugli autovelox, uno è inserito nel Codice della strada, mentre quello di vietarne l’installazione sulle strade a 50km/h è dentro un decreto ministeriale attualmente all’esame della Conferenza Unificata, previsto da una legge del 2010 che Salvini sta sbloccando dopo 13 anni, e che passerà”.

Giro di vite, pertanto, a Comuni e Province che, secondo Salvini, “dovranno spiegare perché li mettono, dove e con quale motivazione. Per salvare vite vicino a scuole, ospedali, o in una curva pericolosa è comprensibile, ma piazzati dalla sera alla mattina su stradoni per tassare gli automobilisti hanno poco a che fare con la sicurezza”.

E contemporaneamente alla riforma del Codice, il Mit per promuovere la sicurezza stradale lancia tre spot con l’aiuto di vip, piloti e influencer. “Fai l’unica scelta possibile”, è il titolo della campagna. Gli spot hanno come obiettivo la sensibilizzazione di guidatori, in particolare giovani, affrontando tre delle principali cause di incidenti: la distrazione del telefono al volante, l’utilizzo di sostanze stupefacenti e le “challenge” filmate con lo smartphone. La campagna istituzionale verrà diffusa nei prossimi giorni sui canali Rai e su diverse emittenti locali.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.