26 febbraio

Crisi industriale complessa nel savonese: i sindacati incontrano Regione e Invitalia. Da Cgil bordata alla Provincia

Il confronto si terrà il 26 febbraio, a Cairo. Cgil: “Abbiamo sopravvalutato politicamente l'ente provinciale, ma è incapace di coordinare”

Generica

Savona. Cgil, Cisl e Uil di Savona il prossimo 26 febbraio, a Cairo Montenotte, incontreranno Regione Liguria e Invitalia (agenzia del Ministero del Made in Italy) sulle tematiche inerenti la crisi industriale complessa del savonese. 

“Grazie al lavoro di Cgil, Cisl e Uil di Savona e i due scioperi generali delle lavoratrici e dei lavoratori dell’industria savonese del 2016 arrivano sul territorio altre risorse pubbliche per le nuove attività produttive, – hanno fatto sapere sindacati. – La parola d’ordine deve essere occupazione di qualità “. 

L’incontro, convocato dopo la richiesta del sindacato dello scorso 11 gennaio, si terrà a Cairo Montenotte lunedì 26 febbraio prima dell’iniziativa pubblica prevista alle 10.30 presso la sala eventi BPER Banca Via Colla. 

“Dopo la sottoscrizione della proroga dell’accordo di Programma avvenuta ad agosto dello scorso anno con ulteriori 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici – che si vanno ad aggiungere ai 60 milioni del quadriennio scorso – ora è necessario ribadire che le risorse servono per costruire occupazione stabile e di qualità visto che la qualità dell’occupazione in Provincia di Savona è tra le più basse del nord ovest del Paese”, ha spiegato Andrea Pasa di Cgil Savona.

E qui è arrivata una vera e propria bordata diretta alla Provincia di Savona: “Abbiamo atteso invano oltre 3 mesi che la Provincia di Savona calendarizzasse un incontro con i sindaci interessati (21 Comuni), le associazioni datoriali e il sindacato confederale savonese attraverso il tavolo dello Sviluppo Economico, in assenza di risposte da parte della Provincia di Savona (abbiamo sopravvalutato politicamente l’ente Provincia visto che in questa  fase è oggettivamente incapace di coordinare e di fungere da regia sul territorio per le questioni che riguardano il modello di sviluppo, le crisi  industriali e le infrastrutture) abbiamo quindi  chiesto unitariamente, come Cgil, Cisl e Uil, ed ottenuto l’incontro direttamente alla Regione Liguria con l’assessore Piana, che ringraziamo”. 

“L’incontro assume importanza anche per la mancata soluzione di diverse vertenze industriali del territorio savonese a cui Ministeri e Regione Liguria continuano a non trovare soluzioni seppur inserite in comparti strategici per l’intero Paese –Funivie, Piaggio Aerospace e Sanac – che rallentano in maniera significativa lo sviluppo del territorio provinciale, tenendo conto dell’importanza che rivestono le risorse pubbliche sia nazionali che regionali, contenute nel nuovo Accordo di Programma relativo all’Area di Crisi Industriale Complessa del savonese”, ha proseguito. 

“Inoltre alla luce dei risultati dell’Avviso Pubblico della L.181/89 di fine 2023 (con i primi 8.500.788, 11 euro di risorse disponibili a cui hanno manifestato interesse imprese del territorio) di cui abbiamo evidenza direttamente dell’Agenzia Invitalia, in cui ci sono due imprese del territorio – Alstom stabilimento di Vado Ligure (con un programma di investimento di oltre 14 milioni di euro) e Italian Coke stabilimento di Cairo Montenotte (con un programma di investimento di circa 10 milioni di euro) che sono state ammesse con riserva alla fase istruttoria per le agevolazioni riteniamo necessario conoscere i progetti presentati dalle due imprese, la costruzione dei bandi regionali, le eventuali criticità nonché individuare azioni finalizzate a sostenere e rilanciare gli investimenti ed il mercato del lavoro locale”. 

“Infine è necessario avere aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto di investimento della società Pegaso (oltre 20 milioni di euro  e la reindustrializzazione di parte delle aree dell’ex stabilimento Ferrania con 60 nuovi occupati) dopo che il Consiglio di Stato ha riammesso alle agevolazioni la stessa società”, ha concluso Pasa. 

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