La reazione

Buttafuori pesta ragazzo ad Albissola, l’agenzia di sicurezza: “Aveva terminato il turno. Lo licenzieremo e valuteremo se denunciarlo”

"Non possiamo rispondere dei comportamenti tenuti da un dipendente fuori orario, ma interromperemo il rapporto: chi lavora con il pubblico non può essere coinvolto in episodi di violenza simili"

Generico febbraio 2024

Albissola Marina. “Provvederemo a interrompere il rapporto con quello che a breve sarà un nostro ex dipendente in quanto, pur confermando l’assenza di responsabilità in capo alla nostra società, riteniamo che chi svolge un lavoro a contatto con il pubblico, spesso fatto di giovanissimi, e che richiede responsabilità e serietà, non possa essere coinvolto in episodi di violenza come quello filmato e diffuso in rete“. Con queste parole l’agenzia di servizi LTS prende posizione contro il buttafuori che, nella notte tra venerdì e sabato, è stato ripreso mentre pestava un ragazzo di 21 anni in un parcheggio a poca distanza dal locale in cui aveva lavorato nelle ore precedenti.

L’episodio è diventato di dominio pubblico a causa di un video, ripreso da uno dei presenti, che mostra una rissa in via dei Ceramisti: tra grida, colpi e rincorse, è perfettamente visibile un uomo che colpisce un ragazzo – già a terra – con un violento calcio al volto. Il giovane è poi dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale San Paolo. Qui i dettagli della vicenda e le immagini.

A colpire il 21enne è stato un uomo che, fino a poco prima, era in servizio come buttafuori in una vicina discoteca per conto dell’agenzia LTS. Che ora da un lato tiene a chiarire la propria estraneità ai fatti (l’uomo infatti aveva già terminato il proprio turno di lavoro al momento della rissa, avvenuta peraltro in un luogo diverso), e dall’altro annuncia provvedimenti.

“Abbiamo appreso dagli organi di stampa, con costernazione, quanto accaduto – spiegano dall’azienda – Ancor più spiacevole è stato, per noi, scoprire che l’autore del gesto è una persona che la sera stessa aveva lavorato con noi. A quanto abbiamo appreso e ci siamo preoccupati di appurare, gli eventi si sono svolti circa un’ora dopo la chiusura del locale, a distanza considerevole dallo stesso: pertanto erano ampiamente terminate le mansioni e l’orario di lavoro del nostro dipendente. Altresì abbiamo avuto modo di verificare che durante la serata lo stesso non si era protagonista di alcun alterco con avventori: se così fosse stato l’avremmo immediatamente allontanato o adibito a mansioni non a contatto con il pubblico. Allo stesso modo nei mesi passati il lavoratore non aveva mai tenuto condotte negative che ci avrebbero fatto porre in essere ogni cautela nel farlo lavorare ulteriormente”.

“Teniamo a precisare che, durante la serata, il servizio di sicurezza presente all’interno del locale, con cui vi è, se necessario e nel rispetto delle rispettive funzioni, reciproca collaborazione, era svolto da un’agenzia regolarmente dotata di permesso prefettizio, i cui dipendenti non hanno notato nulla di anomalo e non sono dovuti intervenire per gestire situazioni critiche. Purtroppo non possiamo rispondere dei comportamenti, se pur totalmente censurabili, tenuti da una persona alle nostre dipendenze fuori dall’orario di lavoro e che anzi invece danneggiano la nostra immagine di agenzia per servizi agli eventi e ai locali serali”.

“Come LTS lavoriamo quotidianamente in innumerevoli locali tra Liguria e Piemonte – proseguono – improntando la nostra attività, ormai pluridecennale, a principi di etica e professionalità e quanto accaduto è qualcosa di quanto più lontano possa esserci dal nostro modus operandi. Sicuramente incrementeremo ulteriormente la selezione del personale, già severa, al fine evitare che persone sbagliate, assumendo l’incarico di nostri dipendenti, possano arrecare danno alla nostra immagine”.

“A seguito della pubblicazione del filmato, abbiamo potuto constatare come si siano scatenati, sui social network locali, commenti negativi riguardo il personale che opera nei locali serali additandolo di ogni nefandezza. Per quanto ci riguarda respingiamo ogni accusa e strumentalizzazione, e anzi ci siamo rivolti all’avvocato Alessandro Parino al fine di porre in essere ogni azione necessaria per tutelare la nostra immagine di società seria e professionale”.

In primis la decisione di interrompere il rapporto di lavoro con il buttafuori, ma non solo: “Valuteremo anche la possibilità di agire contro lo stesso per il danno d’immagine causato, con il suo comportamento, alla nostra società e alla reputazione che abbiamo costruito nel tempo”. Infine, come già accennato, “implementeremo la rigidità della selezione del personale, al fine, per quanto possibile, di evitare che persone non adatte al lavoro che chiediamo di svolgere possano essere assunte presso di noi”.

Al ragazzo coinvolto auguriamo ovviamente pronta guarigione – concludono – e lo rassicuriamo sul fatto che, all’interno dei locali presso cui lavora la LTS, potrà trovare nei nostri dipendenti sempre dei punti di riferimento in caso di bisogno“.

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