Istanza

Caos viabilità, il sindaco di Borghetto chiede i danni ad Autostrada dei Fiori: “Danno enorme per il turismo”

"Un danno enorme per il turismo e un disagio inaccettabile per lavoratori, residenti e soprattutto per i mezzi di soccorso obbligati ad operare in condizioni estremamente difficili"

Coda Autostrada Borghetto
Foto d'archivio

Borghetto Santo Spirito. Il sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa ha inviato una lettera indirizzata ad Austorada dei Fiori (e per conoscenza al Prefetto di Savona Carlo De Rogatis e al presidente della Provincia Pierangelo Olivieri) per richiedere un indennizzo in merito ai “disagi e ai danni patiti sulla viabilità ordinaria”.

Il testo della missiva inviata dal primo cittadino.

Nella giornata di domenica 18 febbraio, come noto, si è verificata l’ennesima situazione di totale paralisi della viabilità ordinaria in seguito ad eventi occorsi sulla rete autostradale da Voi gestita. 

Dall’inizio anno è almeno la quarta volta che ciò avviene, perlomeno con conseguenze negative di tale portata. 

In alcuni casi non si è trattato di situazioni impreviste o accidentali come avvenuto, ad esempio, in occasione del cosiddetto “contro esodo” di Capodanno, evento che era assolutamente previsto e prevedibile. Altre volte, invece, gli eventi non erano prevedibili, come nel caso di incidenti importanti o come nel caso verificatosi recentemente per un allarme relativo alla presenza di una presunta bomba su un veicolo in transito. 

Ogni volta che si sono verificate simili situazioni le ripercussioni sulla viabilità ordinaria sono state estremamente negative, paralizzandola per lunghissimi tratti e creando situazioni che non esagero a definire drammatiche con code infinite e imbottigliamenti che hanno di fatto “sequestrato” per ore gli automobilisti che, loro malgrado, si sono trovati a transitare in direzione levante a partire dall’estremo ponente della nostra provincia. 

Generico febbraio 2024

Un danno enorme per il turismo e un disagio inaccettabile per lavoratori, residenti e soprattutto per i mezzi di soccorso obbligati ad operare in condizioni estremamente difficili. 

A ciò si aggiungano anche problematiche minori ma pur sempre rilevanti, dovute a indicazioni fuorvianti da parte dei sistemi di navigazione informatici che, ad esempio nel mio Comune, dirottano veicoli con ingombri importanti quali caravan e vetture di grossa cilindrata che uscite dall’autostrada sono alla disperata ricerca di una viabilità alternativa, su direttrici secondarie non idonee creando ulteriori paralisi ancora più difficili da districare a causa delle ridotte dimensioni delle strade. 

Oltre ai disagi elencati, ogni volta ci si trova anche a fare la conta dei danni inflitti al patrimonio comunale dal numero abnorme di veicoli e mezzi pesanti che si ritrovano a transitare obbligatoriamente sulla viabilità ordinaria. 

Paline segnaletiche stradali divelte, pali della pubblica illuminazione, aiuole, cordoli e marciapiedi danneggiati, sono solo alcuni esempi, insieme, ovviamente, al massiccio ed eccezionale deterioramento del manto stradale, dei danni che ci si trova a dover fronteggiare. 

A ciò si aggiunga il personale della Polizia Locale che, in questi casi, deve dedicarsi in maniera esclusiva alla gestione dei flussi veicolari indirizzandoli sulle direttrici più idonee, senza potersi dedicare a tutti gli altri compiti di istituto già programmati. 

Generico febbraio 2024

Per tutti questi motivi e per il fatto che, purtroppo, pare improbabile che la problematica possa non ripetersi, credo sia ormai imprescindibile iniziare un confronto che possa portare a quantificare il giusto indennizzo economico a favore della mia e di tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte sia per i disagi che per i danni ogni volta subiti, analogamente a quanto già avviene in altre realtà che si trovano in situazioni infrastrutturali simili alla nostra. 

Tali indennizzi, una volta quantificati, potrebbero essere impiegati, oltre che per il ripristino dei danni, anche per finanziare iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale o anche di promozione turistica per mitigare i danni di immagine provocati dalla difficile accessibilità della nostra parte di Riviera Ligure causata dagli innumerevoli cantieri passati, esistenti e futuri. 

Resto in attesa di un cortese riscontro rendendomi fin da subito disponibile per un eventuale confronto, al fine di addivenire ad una bonaria e condivisa definizione della questione riservandomi comunque fin d’ora, la possibilità di adire tutte le ulteriori iniziative ritenute utili a soddisfare questa mia legittima richiesta. 

Colgo l’occasione per porgere distinti saluti. 

Il sindaco 

Giancarlo Canepa 

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