Opera

Andora, restyling di Borgo Castello: al via la progettazione tecnico-economica

Proseguono gli interventi di completamento di restauro del Paraxo affidati a settembre 2023

Andora. E’ stata affidata la progettazione di fattibilità tecnico ed economica degli interventi edilizi ed infrastrutturali per la rigenerazione e la valorizzazione di Borgo Castello, il progetto pilota “Ricordare il passato per costruire il futuro” ha ottenuto un finanziamento di 20 milioni di euro nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, linea A, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura”.

Ad aggiudicarsi l’appalto, per un importo di 572.377,88 euro, è stata la società Sidoti Engineering SRL con sede ad Albano Laziale, società di ingegneria con vasta esperienza in questo tipo di interventi. La progettazione riguarda opere per un valore di circa nove milioni di euro.

Ieri mattina il sindaco di Andora, Mauro Demichelis ha effettuato un sopralluogo a Borgo Castello e ha incontrato l’amministratore unico della società affidataria dell’incarico, l’architetto Vincenzo Sidoti, che in questi giorni ha iniziato con il proprio team un’operazione di completamento del rilievo dello stato di fatto dell’ambito individuato dal progetto di rigenerazione, utilizzando tecnologie innovative finalizzate alla realizzazione di un modello digitale, che sarà utilizzato come base per la progettazione in BIM, Building Information Modeling, insieme a tutti i dati forniti dagli studi e dalle analisi eseguite dall’Università degli Studi di Genova e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Imperia e Savona: il modello consentirà di costruire il ciclo della vita degli edifici e delle infrastrutture oggetto di rigenerazione, dallo stato iniziale alla progettazione ed edificazione, includendo ogni componente e impiantistica.

L’architetto Sidoti ha parlato della creazione di un “gemello digitale” di Borgo Castello.

“Un modello che viene creato durante la fase di pianificazione e abbraccia ogni fase del ciclo di vita di un progetto, dalla progettazione alla produzione e alla costruzione, al funzionamento e alla manutenzione, fino al suo futuro utilizzo – ha dichiarato Mauro Demichelis – E’ certamente una garanzia di efficacia nella scelta delle migliori soluzioni progettuali e sarà anche uno strumento che ci permetterà di condividere con i cittadini gli interventi che saranno realizzati fino il 2026 simbolo della particolarità e innovazione della rigenerazione di Borgo Castello”.

L’architetto Vincenzo Sidoti ha spiegato le fasi del lavoro sul campo. “La prima fase è molto impegnativa e importante per lo sviluppo del progetto: integrando i dati raccolti dopo i primi studi ed analisi già avviate, possiamo realizzare una progettazione adatta a rigenerare questo borgo bellissimo, unico nel suo genere in Italia. Abbiamo vasta esperienza in questo campo e possiamo davvero dire che Borgo Castello ha davvero tutte le caratteristiche per essere un progetto pilota, una sfida unica per un progettista”.

A Borgo Castello, dal settembre scorso, opera anche la società ItalKores srl di Roma che si è aggiudicata l’appalto per il completamento, la conservazione e il restauro del Castello dei Clavesana, detto Paraxo. La ditta specializzata in interventi su edifici storici, ha avviato le opere che permetteranno la piena funzionalità e fruizione dell’edificio, la predisposizione dei servizi al pubblico, dell’impiantistica nelle sale espositive, la posa degli infissi, il recupero della corte e la realizzazione di una sala polifunzionale.

“Ho potuto verificare che è in via di completamento il ripristino della scalinata originaria di accesso al Paraxo prima in parte diruta – ha dichiarato Demichelis – Da settembre scorso, sono state affidate opere del valore di circa 700mila euro che ci permetteranno di riaprire il Paraxo nel 2026 come polo museale che esporrà opere d’arte di grandissimo valore e di potenziare l’attrattività di Andora e la promozione culturale anche attraverso la realtà virtuale aumentata”.

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