Area suggestiva

Varigotti, completata la riqualificazione del promontorio: il 5 gennaio la visita guidata

Il progetto di restauro ambientale sostenibile è risultato tra i vincitori nel 2020 di un bando della Fondazione Compagnia di San Paolo

promontorio Varigotti

Finale Ligure. Il promontorio di Varigotti, proiettato sul mare con i sottostanti scogli di punta Crena, costituisce una delle aree più suggestive del Ponente ligure per le eccezionali valenze paesaggistiche e naturalistiche, ma anche archeologiche e monumentali. Sulla sua sommità si conservano i resti di fortificazioni con cinte murarie e torri, datate tra il periodo tardo antico-bizantino (V-VII secolo), come confermato dai recenti scavi archeologici, il Medioevo e il XIX secolo, quando fu costruita la cannoniera che domina dall’alto un ampio tratto di mare. La rada portuale, inserita lungo le rotte di cabotaggio che univano l’area tirrenica con la Provenza e il Mediterraneo occidentale, fu frequentata fin dall’antichità per la protezione che il promontorio offriva ai venti di libeccio.

Venerdì 5 gennaio 2024, alle ore 11.00, presso il Centro civico “Roberto Fontana” a Varigotti, e alle ore 15.00 direttamente sul posto (ritrovo alle 14.45 in Piazza Cappello da Prete), verranno presentati al pubblico i lavori condotti per la riqualificazione dell’area nell’ambito del “Progetto per il restauro ambientale sostenibile del promontorio di Varigotti”, redatto dall’architetto Roberto Grossi e risultato tra i vincitori nel 2020 del bando della Fondazione Compagnia di San Paolo “Progetto per il Restauro Ambientale Sostenibile. Modelli sostenibili per la rigenerazione, la protezione e la valorizzazione del patrimonio naturale”, con ente capofila il Comune di Finale Ligure.

Gli interventi sono stati finalizzati alla riqualificazione naturalistica dell’area, con ripristino delle strutture esistenti, creazione di un centro di accoglienza, messa in opera di sistemi di protezione e controllo, definizione di percorsi di visita. Una particolare attenzione è stata rivolta alla tutela della biodiversità con la reintroduzione di numerose specie vegetali endogene e la creazione di uno stagno e di un rettilario, che ospiteranno vari tipi di anfibi e specie tipiche del Finalese in via di estinzione, come la lucertola ocellata.

Durante l’incontro verranno anche presentate le modalità di riapertura al pubblico dell’area indirizzate a garantire una corretta fruizione e tutela.

Al progetto e alla prossima gestione hanno fornito un fondamentale contributo la Soprintendenza per le province di Imperia e Savona, l’Associazione Varigotti Insieme, l’Istituto Internazionale di Studi Liguri nell’ambito del progetto Museo Diffuso del Finale-MUDIF, il Centro di Educazione Ambientale del Comune di Finale Ligure e il Gruppo Guide Promontorio di Varigotti.

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