Non s'ha da fare

Villanova si allinea ad Albenga: “No al Cpr sul territorio ingauno”

Così il consiglio comunale ha risposto all’appello dell’amministrazione albenganese guidata da Riccardo Tomatis

Caserma Piave Albenga

Villanova. No alla realizzazione di un CPR ad Albenga. Il consiglio comunale di Villanova è fra i primi comuni a rispondere all’appello lanciato dal sindaco Riccardo Tomatis e all’unanimità chiede al Ministero dell’Interno e al Presidente della Regione Liguria di escludere la Città ingauna da qualsiasi ipotesi di candidatura presente e futura, atta a ospitare un Centro di Permanenza e Rimpatrio.

“Comprendiamo le motivazione espresse da Albenga e dai suoi cittadini, – spiega il sindaco Pietro Balestra. – Siamo solidali con loro perché pensiamo che le loro preoccupazioni siano le preoccupazioni di tutto il comprensorio che ha una vocazione turistica e anche agricola, settore che, per altro, già contribuisce moltissimo, dando occupazione a molti immigrati”.

A preoccupare l’amministrazione di Villanova d’Albenga è anche l’esperienza negativa vissuta da altre comunità in cui sono stati insediati questi centri.

“E’ quotidianamente alle cronaca dei giornali, – sottolinea il vicesindaco Paolo Cha. – Ci preoccupa che spesso questi CPR realizzati, in fretta e furia, per contrastare l’emergenza, si trasformano in vere e proprie strutture detentive ove si vive in condizioni inumane e viene fornita una scarsa qualità nei servizi essenziali rispetto ai costi sostenuti dallo Stato. Situazioni che poi sfogano in proteste e rischi anche per l’ordine pubblico. Crediamo che si debba ripensare a questo modello di accoglienza“.

Non basta individuare edifici che sono magari da molto tempo disabitati. Sono necessari locali adatti e l’esistenza di un sistema sul territorio che realizzi una integrazione, anche temporanea, prima del rimpatrio o del riconoscimento di eventuali diritti a permanere in Italia. Sono necessari spazi che siano al contempo idonei a garantire una dignitosa permanenza agli ospiti, dotati di adeguate recinzioni e facilmente sorvegliabili”.

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