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Superbonus, nel Milleproroghe anche il quarto Sal “salvagente”: in Liguria lavori non ultimati per 330 milioni

Si punta a evitare che le imprese si vedano costrette a scontare del 70%, anziché del 110%, i lavori non ultimati ma effettuati in gran parte nel 2023. Meno probabile una proroga

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Liguria. Sarà all’esame del consiglio dei ministri nella giornata di oggi l’ultima bozza del decreto Milleproroghe che contiene alcune norme in materia di edilizia tra cui, molto attesa da aziende e condomini, la possibilità di presentare un quarto Stato di avanzamento lavori (Sal) straordinario nell’ambito degli interventi partiti grazie al cosiddetto Superbonus 110%.

La proposta è stata elaborata da Guido Quirino Liris, Fratelli d’Italia, e prevede tempi strettissimi: chiudere i lavori con un quarto Sal entro il 31 dicembre e possibilità di caricare le fatture sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate fino al 12 gennaio. Il Sal straordinario introdotto con la manovra servirà dunque solo a evitare che le imprese si vedano costrette a scontare del 70% i lavori non ultimati ma effettuati in gran parte nel 2023.

Come noto, dal 1 gennaio la detrazione sulle spese che migliorano di due classi l’efficienza energetica scenderà dal 110 al 70%. Anche in Liguria, secondo le associazioni di categoria, sono moltissime le imprese e i posti di lavoro a rischio.

In Liguria cantieri su 6.502 edifici, per un totale di un miliardo e mezzo di euro di investimenti, ma i lavori sono stati ultimati al 78% per 1 miliardo e 170 milioni. Dunque, mancano all’appello lavori per circa 330 milioni. “Occorre fare qualcosa per limitare al massimo le conseguenze che il passaggio dalla detrazione del 110% a quella del 70% comporterà, determinando problemi economici per le famiglie e un enorme contenzioso. Nelle condizioni, anche di finanza pubblica, in cui ci troviamo, forse la soluzione del Sal aggiuntivo è quella più percorribile, anche se concedere 2 o 3 mesi in più ai condominii per terminare i lavori sarebbe la scelta più auspicabile. Confidiamo un intervento in questa direzione”, commenta Vincenzo Nasini, presidente ligure di Confedilizia.

Poco probabile. in realtà, che sia concessa invece una proroga di due o tre mesi per ultimare i lavori, come proposto da Forza Italia. L’idea non piace al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Le casse dello Stato hanno già fatto uscire 96 miliardi a novembre per i bonus edilizi e in questo mese se ne andranno altri 20 miliardi. Troppi per il dicastero.

Nel Milleproroghe è prevista anche una norma anti-furbetti legata al bonus del 75% per abbattere le barriere architettoniche negli edifici. Questo perché in troppi edifici si stavano progettando interventi non espressamente indirizzati all’obbiettivo: c’è chi, insomma, puntava a rinnovare ascensori esistenti o a ristrutturare le scale approfittando del bonus. Resterà comunque la possibilità di rinnovare porte e finestre con questo bonus.

Per il resto, si torna all’antico: le detrazioni edilizie daranno luogo a una detrazione del 50% su una spesa massima di 96mila euro, mentre gli interventi di efficientamento energetico godranno di un bonus compreso tra il 50 e il 65%. Il miglioramento di una o due classi sismiche dell’edificio produrrà invece una detrazione dal 70 all’85%. Le villette che vorranno beneficiare del Superbonus 110% dovranno vedere ultimare i lavori entro i prossimi tre giorni: poi lo sconto scenderà al 50%.

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