Preoccupazione

Piaggio Aerospace, presidio dei sindacati: “Certezze sulla vendita e rilancio industriale”

Il confronto con i commissari oggi in Unione Industriali a Savona

Savona. Presidio di sindacati e lavoratori per la vertenza di Piaggio Aerospace, nel giorno del confronto previsto in Unione Industriali a Savona e dopo la decisione dei commissari di prorogare di un mese i termini per le offerte vincolanti di cessione dell’azienda aeronautica.

La protesta sindacale, organizzata sotto la sede degli Industriali savonesi, ha visto la partecipazione dei segretari di categoria Fiom, Fim e Uilm, preoccupati per questo ulteriore slittamento rispetto alle tempistiche previste, considerando la scadenza ultima del maggio 2024 per la chiusura della gestione commissariale.

“Siamo fortemente allarmati di questa proroga ulteriore rispetto alla procedura di vendita, per questo oggi vogliamo capire nel dettaglio la situazione in merito alle offerte sul tavolo e alle proposte di rilancio industriale e occupazionale. Considerata la situazione consideriamo indispensabile un interessamento diretto e attivo del Ministero e massimo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in questa delicata fase” ha detto il segretario Fiom Savona Cristiano Ghiglia.

Per Christian Venzano della Fim-Cisl: “Auspichiamo chiarimenti e rassicurazioni dai commissari, se questo rinvio sia funzionale ad un miglioramento rispetto alle offerte in campo oppure se tra queste non ci siano prospettive vere e condivise sul futuro dell’azienda aeronautica, quindi se siamo o meno ancora in alto mare dopo la terza gara. Piaggio ha bisogno di certezze e i commissari devono fornirci risposte adeguate rispetto alla procedura in corso, così come il Governo. E sulle offerte vogliamo dire la nostra in merito al piano industriale e occupazionale”.

I timori ci sono e con questo rinvio sono certamente aumentati – ha aggiunto Gianni Mazziotta della Uilm -. I commissari ora devono dire le cose come stanno e mantenere un filo diretto con le sigle sindacali. In relazione a quanto annunciato sul mese aggiuntivo per le offerte vincolanti, la preoccupazione di fondo è quella che ci sia una criticità strutturale rispetto alle reali prospettive di vendita, fermo restando il nostro No, già ribadito a suo tempo, su ogni forma di spacchettamento dei settori produttivi” conclude.

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