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Onzo, la minoranza sull’ingresso in Sat: “Lo smaltimento rifiuti è un tema spinoso, non si può discutere in 14 minuti”

"Ridurre una questione come questa ad una pratica burocratica da liquidare in pochi secondi è incosciente e pericoloso"

Giuliano Arnaldi

Onzo. Ieri sera il Consiglio Comunale di Onzo, riunito in seduta straordinaria, ha votato l’acquisizione di quote dell’Azienda SAT, che nella nostra Provincia gestisce lo smaltimento dei rifiuti. I punti all’ordine del giorno erano otto; oltre al caso SAT si deliberava su tasse, incarichi da conferire a consulenti esterni, presenza del Comune in aziende partecipate, variazioni di bilancio.

“L’illustrazione delle pratiche, la discussione, l’approvazione si è svolta – compresi i tempi tecnici necessari all’appello e alla conclusione del Consiglio – in quattordici minuti”, raccontano dalla minoranza che ieri non ha partecipato alla seduta ma si domanda: “Come è possibile in soli quattordici minuti prendere coscienza e conseguentemente deliberare in piena consapevolezza su temi così importanti e complessi? Il sindaco ha adeguatamente illustrato almeno il tema più spinoso, ovvero quello relativo all’ingresso della comunità onzese nella azienda SAT?”.

“Ridurre una questione come lo smaltimento dei rifiuti ad una pratica burocratica da liquidare in pochi secondi è incosciente e pericoloso – dice il capogruppo Giuliano Arnaldi – Siamo una società che consuma e spreca, in modo scellerato e suicida. Mi limito ad un esempio eclatante: da qualche parte nella vastità dei mari c’è un continente in costante crescita fatto di plastica, quella che anche noi gettiamo. Siamo una società che sceglie di non scegliere, che mette la polvere sotto il tappeto, e pensiamo che con il danaro si possa risolvere tutto; ecco perché i rifiuti sono un business succulento, il più infiltrato dalla malavita organizzata, anche da noi. Le cronache giudiziarie ci parlano di inchieste molto precise, volte a chiarire i rapporti tra chi è al vertice del mondo rifiuti e la malavita organizzata. Gli stessi vertici SAT sono da tempo oggetto di indagini che ipotizzano reati penali pesantissimi. Questo è il mondo nel quale l’amministrazione Bottello ha scelto di portare la comunità onzese”.

“Certo – prosegue il consigliere – non possiamo chiamarci fuori, non possiamo lasciare fuori dalle nostre case cumuli di rifiuti, ed è impensabile cercare una soluzione che non sia coordinata con gli altri Comuni. Ma questo non significa chiudere gli occhi: Sat non è nata ieri, è l’ultima tappa di un complesso gioco di società, pubbliche e private, che sono nate e scomparse negli ultimi decenni: ad esempio Eco Savona, Eco Albenga, poi ATA erano e sono partecipate dagli Enti Pubblici, FG riciclaggi era privata e venne poi acquisita da IREN. Nei passaggi di quote societarie tra le diverse società c’è chi si è arricchito e chi si è impoverito. Si sono impoveriti certamente gli Enti Pubblici (cioè i cittadini). Le uniche costanti di tutte le società che si sono occupate di rifiuti sono due: il pagamento di lauti compensi a chi le dirigeva e le dirige – amministratori e consulenti – e la presenza largamente maggioritaria di persone indicate dallo stesso soggetto politico (quello che oggi si chiama PD) nei ruoli apicali di quelle aziende, sia come amministratori che come consulenti. La qualità dei servizi ai cittadini è sotto gli occhi di tutti”.

“C’è inoltre un altro problema – aggiunge Arnaldi – appare evidente che in questi decenni il risiko delle diverse società di gestione fosse finalizzato a potenziare SAT, e nell’ottica delle normative europee in materia, ad aprire la strada alla gestione di IREN. Oggi però un parere dell’AGCM, ossia l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, mette in discussione la legittimità dell’Affidamento in house providing a Sat della gestione rifiuti, ponendo l’attenzione sull’incongruenza di motivazioni tecniche e economiche date dall’amministrazione provinciale di Savona. Se quel parere sarà confermato, si apriranno scenari inimmaginabili e pericolosi per l’intero bacino. E, rimanendo a Onzo, l’amministrazione Bottello ci avrà trascinato in un ginepraio annunciato”

Visto questo scenario, il Gruppo di Minoranza ha chiesto che nel prossimo Consiglio Comunale venga posto all’ordine del giorno il seguente documento: “Il Consiglio Comunale di Onzo, vista l’ acquisizione di quote societarie dell’Azienda SAT e la conseguente stipula di Patti Parasociali, che impegnano la Comunità Onzese, esprime grave preoccupazione per le vicende connesse alla questione Smaltimento Rifiuti, sia a livello locale sia per aspetti gravi e inquietanti più generali, sia sotto il profilo della difesa dell’ambiente, sia sotto quello morale e giudiziario, visto l’interesse che la malavita organizzata dimostra per questo appetibile business. Chiede al Consiglio di Amministrazione di SAT di rendere noto lo stato di eventuali indagini di rilevanza penale che coinvolgano la Società e/o suoi Dirigenti ed Amministratori. Chiede alla Amministrazione Provinciale di Savona di informare tempestivamente i Comuni interessati e la Cittadinanza circa lo stato del contenzioso con AGCM e di concordare con essi in modo trasparente ogni eventuale azione da intraprendere”.

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