Deficit

“Medici a gettone” per corprire i servizi sanitari, 803mila euro spesi dalla Asl 2

La risposta dell'assessore Gratarola all'interrogazione del consigliere regionale Paolo Ugolini (Movimento5Stelle)

coronavirus santa corona

Liguria. Il consigliere regionale Paolo Ugolini (Movimento5Stelle) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta se stia monitorando il fenomeno dei “medici a gettone” e le azioni assunte in proprio o presso il Governo, per limitarne l’entità.

Il consigliere ha rilevato che i “medici a gettone”, oltre a depauperare le risorse della sanità pubblica con compensi allineati a quanto percepito dai colleghi assunti con concorso pubblico, non offrono un servizio di assistenza apprezzabile in quanto il personale spesso non è specializzato per i profili richiesti.

L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha rilevato che il problema esiste, ma che è l’unica alternativa per scongiurare la chiusura di alcuni servizi è il ricorso a cooperative.

Gratarola ha precisato che Asl 3, e gli ospedali San Martino, Galliera e Evangelico non fanno ricorso ai medici a gettone, mentre il Gaslini ha fatto ricorso a cooperative per un costo medio annuo di 720 mila euro, Asl1 ha investito in queste esternalizzazioni 7 milioni e 292 mila euro, Asl2 ha speso, sempre come costo medio annuo, 803 mila euro, Asl4 circa 980 mila euro e Asl5, infine, 126 mila euro.

I dati e la situazione descritta in Consiglio regionale riflette ancora, quindi, la carenza di personale medico e specialistico in pianta stabile presso le singole Asl e le stesse strutture ospedaliere e sanitarie.

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