Confessione

“Dovevamo suicidarci insieme, ma non ce l’ho fatta”: confessa il marito della donna trovata morta in albergo

Il corpo di Rossella Cominotti era stato trovato ieri dal personale di un hotel di Mattarana. All'origine del delitto la depressione

rossella cominotti

La Spezia. “Eravamo stanchi di vivere, avevamo pianificato di toglierci la vita insieme. Soltanto che, poi, alla fine, non ce l’ho fatta. Non ho avuto il coraggio. Ho ucciso Rossella con il rasoio e me ne sono andato”. Alfredo Zenucchi, 57 anni, l’edicolante di Cremona che ieri ha ucciso la moglie, sposata da pochi mesi, in una stanza di un hotel di Mattarana, una frazione di Carrodano, in provincia della Spezia, ha confessato il delitto ieri sera nella caserma del comando provinciale dei carabinieri della Spezia, davanti alla pm Elisa Loris.

Una storia di depressione, causata forse dai problemi economici. Della coppia, che a Cremona gestiva un’edicola, si erano perse le tracce a fine novembre, e parenti e amici, estremamente preoccupati, avevano condiviso un appello sui social per rintracciarli.

A trovare il corpo è stato ieri mattina il personale dell’albergo.  Rossella Cominotti, 53 anni, era originaria di Cremona. Era arrivata in hotel venerdì scorso insieme al marito Alfredo Zenucchi, 57 anni, che in mattinata si era allontanato dalla struttura ed è stato poi rintracciato e fermato dai carabinieri in Lunigiana. “Mi sono allontanato dall’hotel e ho iniziato a vagare in auto. Cercavo un dirupo per farla finita. Eravamo stanchi, comunque, non c’è altro”.

 

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