Affondo

Sassello, l’Osservatorio animalista all’attacco: “Una sciabolata l’ordinanza anti-lupi”

L'associazione critica i nuovi provvedimenti

lupo lupi cuccioli

Sassello. “Per tener lontano i presunti lupi dal paese la sindaca di Rossiglione ha vietato di dare cibo agli animali selvatici ed è stata subito imitata da collega di Sassello (Sv), comune in prima linea contro gli animali (divieto di sfamare colombi, cattura in gabbia ed uccisione di decine di cinghiali, etc.)”.

Così Osservatorio Savonese Animalista (OSA) si scaglia contro le ordinanze comunali dei due comuni liguri.

“Secondo il generico e generale divieto non si potrebbe quindi mettere sul davanzale o sul terrazzo, come fanno molte persone sensibili in inverno, una ciotola con granaglie per gli uccelli; forse i due sindaci pensano che, come gli asini, anche lupi e cinghiali volino”.

Ordinanze che, secondo l’Osservatorio Savonese Animalista (OSA) “dovrebbero essere nulle, perché non in possesso degli indispensabili caratteri di “contingibilità, urgenza e sicurezza”; il lupo infatti non attacca l’uomo e l’unica vittima umana finora accertata è Cappuccetto Rosso ma – qualcuno lo riferisca ai sindaci Katia Piccardo e Marco Dabove – è una favola”.

“Sicuramente nei regolamenti comunali di igiene e polizia urbana dei due comuni si trova qualche articolo che vieta di lasciare rifiuti per le strade e piazze e i “due” avrebbero magari fatto meglio a ricordarli alla cittadinanza; e verificare presso l’Anagrafe Canina regionale se nei loro comuni si trovano domesticissimi cani lupo cecoslovacchi di proprietà che, se lasciati andare a spasso la sera o la notte, sono identici ai “feroci” lupi selvatici” conclude l’associazione.

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