Savona

Pista ciclabile e pedonale, nuove piazze e spazi verdi, un parcheggio di cintura: ecco il masterplan del fronte mare di Levante

Suddiviso in cinque quadranti, il secondo partirà subito: 20 milioni di euro per la riqualificazione dell'edificio di Funivie e un parcheggio di cintura

Savona/Albissola Marina. Nuova pista ciclabile, nuovi spazi pubblici, riqualificazione dei moli e dell’edificio di Funivie, parcheggio di cintura. E’ quanto previsto dal masterplan del fronte mare di levante, dalla Torretta di Savona ad Albissola Marina.

Il masterplan è stato presentato oggi, alla Fortezza del Priamar di Savona con la partecipazione del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi del presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti; del sindaco di Savona, Marco Russo; del sindaco di Albissola Marina, Gianluca Nasuti; del commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Piacenza; dell’amministratore delegato Aspi, Roberto Tomasi e del Commissario straordinario di governo per l’Aurelia-bis, Matteo Castiglioni.

Lo studio di architettura e urbanistica One Works, con gli architetti Ana Paez e Francesco Vitetta, ha poi illustrato nel dettaglio il progetto evidenziandone il concept generale: garantire il benessere di tutte le categorie di fruitori del nuovo lungomare. Il masterplan, in sostanza, prevede di riqualificare la passeggiata ciclo-pedonale attraverso un ripensamento degli spazi di sosta delle imbarcazioni e una riorganizzazione delle aree collettive e prospetta una nuova qualificazione di alcune strutture esistenti ripensando alle aree di sosta con un parcheggio che sia a servizio della nuova viabilità con l’obiettivo di sgravare i due comuni dal traffico diretto al porto. Il progetto è suddiviso in 5 quadranti, partendo da ponente nel tratto di lungomare che si estende dalla Torretta fino ad arrivare a levante al cosiddetto “Scoglio della Madonnetta” per ricongiungersi con la Passeggiata degli Artisti di Albissola Marina.

Il primo è relativo proprio alla zona di Torre Leon Pancaldo e di Assonautica, dove è prevista la realizzazione di una passeggiata a raso sotto l’Aurelia. Il secondo quadrante, il più strategico, riguarda l’area delle Funivie, su cui si concentreranno i primi interventi: alle rotonde realizzate da Anas nell’ambito dell’Aurelia Bis e alla pista ciclabile di competenza di Regione Liguria si affiancherà un intervento di riqualificazione di 20 milioni di euro che vedrà lo spostamento del molo e la creazione di un parcheggio di cintura, mentre il recupero delle ex Funivie (che non verranno abbattute) verrà demandato a un intervento successivo che potrebbe vedere anche il coinvolgimento dei privati.

Il progetto, fortemente voluto dal Comune, rappresenta il primo tentativo di reimmaginare in un’unica visione l’intero litorale savonese. Pagato materialmente da Autorità Portuale; inizialmente è stato affidato ad Ire; poi, a fine 2022, un cambio di rotta e un nuovo affidamento a una azienda milanese, Oneworks. Non si tratta di un vero e proprio progetto, ma di un masterplan pensato per essere realizzato nel tempo: per questo è “modulare”, con interventi concepiti come un unico obiettivo ma realizzabili in tempi diversi.

L’intervento sul secondo quadrante, come detto, costerà 20 milioni di euro grazie a fondi di Aspi, nell’ambito dell’accordo risarcitorio dopo il crollo di Ponte Morandi. Un risultato non scontato, dato che quell’accordo era già chiuso prima ancora delle elezioni del 2021 e non prevedeva alcun indennizzo per Savona. Per non riaprire il discorso con una vertenza ad hoc (una strada pericolosa, che avrebbe messo in discussione un accordo già consolidato per un esito comunque incerto), Russo si è concentrato, in una trattativa su due tavoli, sulla parte spettante ad Autorità Portuale, soggetto invece già incluso nei risarcimenti, chiedendo all’allora presidente Signorini di attivarsi con Tomasi (Aspi) per tutelare anche gli scali di Savona-Vado attraverso tre interventi. Due (quello sulla sponda destra del torrente Segno e il ribaltamento del casello di Albisola) sono poi rientrati in altri accordi (rispettivamente quello legato alla realizzazione dei cassoni e quello legato ad Aurelia Bis) e così ci si è concentrati proprio sull’area di Miramare.

Oltre al protocollo sui 20 milioni già certi ne è previsto un secondo, uno stanziamento, sempre da Aspi, di altri 50 milioni a beneficio di Autorità Portuale: obiettivo del Comune di Savona sarà tentare di intercettare un’altra quota di quei fondi (tra i 10 e 20 milioni) per completare l’intervento.

Infine un terzo protocollo, che coinvolge Regione, Anas e Ministero, Autorità Portuale e Comune, con l’impegno a siglare una intesa entro fine 2023 in cui ogni soggetto coinvolto indicherà le opere a carattere prioritario.

IL PROGETTO

PRIMO QUADRANTE – Dalla Torretta partirà la pista ciclabile è immaginata come un raddoppio dell’impalcato dell’Aurelia, ci sarà anche un passaggio al livello del mare (lontano dalla strada). Ci sarà una grande piazza con una gradinata, dove potranno anche svolgersi eventi.
SECONDO QUADRANTE – L’edificio di Funivie verrà riqualificato e verrà fatto un parcheggio di cintura (a due piani), viene riqualificata la Lega Navale e la Canottieri.
TERZO QUADRANTE – Ci sarà un’area verde con un belvedere, una nuova area a servizio dei cantieri navali, e prosegue il percorso ciclopedonale.
QUARTO QUADRANTE – Ci sarà un bar sulla spiaggia, una grande area verde con un belvedere e un nuovo molo.
QUINTO QUADRANTE – Ampliamento del parcheggio della Margonara, il percorso pedonale si unisce alla passeggiata degli Artisti.

GLI INTERVENTI

Il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi evidenzia la necessità di collegare Savona ai luoghi vicini: “Credo che sia un momento importante. Bisogna evitare lo scontro porto-città. Bisogna collegare le infrastrutture presenti. Questa è l’Autorità di Sistema Portuale più importante a livello di traffico in Italia”.

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti inizia con un citazione di Italo Calvino: “Scriveva che nelle città del futuro sono già presenti nelle città attuali. Vedere questo masterplan ci dà idea di cosa sarà Savona domani. La Liguria ha le stesse dimensioni di una grande città del mondo e dobbiamo essere competitivi con quelle città. Per fare le infrastrutture si rompono un po’ le bal** alla gente, ma è un gesto di lungimiranza prendersi carico oggi di un fastidio per lasciare domani alle imprese e a figli e nipoti un futuro migliore”.

Il commissario straordinario Paolo Piacenza ricorda gli investimenti: “Oggi è una giornata importante: sottoscrivimiamo due protocolli. Il primo destina 50 milioni di euro per interventi di accessibilità e sviluppo e potrà essere usato per il parcheggio di cintura. Il secondo conferma l’allineamento di tutti i soggetti pubblici di andare a ragionare insieme sull’ultimo miglio”.

L’AD di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi: “In questi anni abbiamo cercato di andare incontro ai sistemi produttivi. I porti della Liguria sono strategici per il paese. Questo protocollo ci dà orgoglio sulla capacità di lavorare insieme, abbiamo destinato un miliardo e mezzo al territorio”.

Commissario straordinario di Governo per l’Aurelia Bis – Direttore Direzione Operativa Anas, Matteo Castiglioni: “Esprimo grande soddisfazione per la firma dell’accordo che è un’opportunità per ottimizzare la funzionalità della percorrenza del tratto di Aurelia storica e migliorare altresì la connessione con l’Aurelia Bis, riducendo notevolmente l’impatto sulla viabilità cittadina”.

Hanno concluso i sindaci dei Comuni interessati. “E’ il primo passo di un percorso molto impegnativo – ha detto Gianluca Nasuti -. E’ stata una progettazione condivisa in tempi molti rapidi. E’ un’esigenza fondamentale riqualificare questa zona”. Il sindaco di Savona Marco Russo ha aggiunto: “Riprendo due concetti importanti: la necessità di avviare progetti a lungo termine con una visione comprensoriale di area vasta perchè non bisogna limitarsi allo specifico di ciascun territorio. E’ fondamentale tenere insieme questi due elementi. La condivisione e la lungimiranza sono due elementi che devono stringersi le mani”.

Generico novembre 2023

LA POLEMICA CONTRO IL RIGASSIFICATORE

Una decina di manifestanti hanno protestato all’entrata del Priamar contro il ricollocamento del rigassificatore. In una nota il gruppo “No al rigassificatore” e “Fermiamo il mostro del gas” hanno commentato: “Reagiamo con stupore e imbarazzo di fronte alla blindatura della Fortezza del Priamàr, avvenuta oggi per impedire che un gruppo di pacifici manifestanti potesse anche lontanamente avvicinarsi al presidente della Regione Giovanni Toti. Il tutto avviene in una giornata in cui l’Eni ha sbugiardato lo stesso Toti, bocciando il progetto di spostare l’impianto da Piombino a Savona perché comporterebbe l’aumento delle tariffe di rigassificazione, che a sua volta porterebbe a maggiori costi in bolletta o a ricadute sulla fiscalità generale e dunque sempre sui cittadini. Toti fin dall’inizio aveva dichiarato che il rigassificatore a Savona è indispensabile per tenere sotto controllo il prezzo del gas e provvedere al fabbisogno, ma ancora una volta i fatti lo hanno smentito”.

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