Lotta

Nursing Up, partono dalla Liguria le azioni di protesta in vista dello sciopero generale del 5 dicembre

Il sindacato degli infermieri e dei professionisti sanitari sarà davanti alla Prefettura di Genova venerdì 24 novembre

Manifestazione infermieri Nursing Up

Liguria. Venerdì 24 novembre, alle ore 10,30 davanti alla Prefettura di Genova in largo Lanfranco, inizieranno in Liguria le azioni di lotta promosse dal sindacato degli infermieri e dei professionisti sanitari Nursing Up, che culmineranno con lo sciopero nazionale del 5 dicembre dove incroceranno le braccia anche i medici di ANAAO-Assomed/CIMO-FESMED.

“Vogliamo che le istituzioni capiscano, una volta per tutte, che attraverso queste azioni, vogliamo denunciare il malcontento e i disagi, vogliamo raccontare ai media ed ai cittadini che non si può prescindere dalla valorizzazione delle professioni sanitarie, a cui ridare dignità, per rilanciare un sistema sanitario degno di un Paese civile”. Enrico Boccone, responsabile regionale del Nursing Up Liguria, spiega così le motivazioni che hanno spinto il sindacato ligure a muoversi per primo.

Le preoccupazioni sul tavolo dei sanitari sono molte: “Da molti anni è in atto un pericoloso progetto che mira a smantellare il nostro servizio sanitario nazionale con provvedimenti e tagli lineari indiscriminati. Gli elementi di preoccupazione sono ben noti: il ridimensionamento dell’intervento pubblico, la china avviata verso la privatizzazione, la carenza strutturale di medici specialisti, che ha assunto lineamenti di gravità drammatici per quanto attiene infermieri ed ostetriche, il peggioramento costante delle condizioni di lavoro, le fughe verso la quiescenza e lidi professionali diversi dalla dipendenza pubblica”.

Parole critiche anche nei confronti del Disegno di Legge di Bilancio 2024, che interviene riformando in maniera peggiorativa gli assetti pensionistici di parte consistente dei professionisti che operano nel SSN da lungo tempo.

La regione Liguria lamenta nello specifico assenza di concorsi, pericolosa china verso la privatizzazione dei servizi, le “riorganizzazioni farlocche” che di fatto sono vere e proprie riduzioni degli organici, la non adeguata valorizzazione dei professionisti sanitari, con risorse contrattuali addirittura destinate in una percentuale maggiore pro-capite a figure non sanitarie. E questo sta avvenendo in quasi tutti i Contratti Integrativi Aziendali.

“In questo clima assistiamo all’agonia dei nostri ospedali che si riempiono di pazienti e si svuotano di medici, infermieri ed ostetriche – sottolinea Boccone – Bella fine gli eroi…”

Le manifestazioni e lo sciopero nazionale vedranno uniti gli infermieri e i professionisti sanitari in difesa del Servizio Sanitario Nazionale, dei diritti dei professionisti e dei cittadini: “Sono stanchi, logorati e arrabbiati e per questa ragione hanno deciso di mobilitarsi, per ottenere dalla politica risposte chiare e precise alle richieste di valorizzazione delle professionalità infermieristiche e di quelle ex Legge 43/2006”.

“Il presente e il futuro della salute dei cittadini – conclude il referente del sindacato – è legato saldamente alla valorizzazione delle professioni sanitarie. Chi osa mettere in dubbio tutto questo, non fa altro che privare, giorno dopo giorno, delle sue fondamenta un sistema sanitario già pericolosamente traballante.”

Le richieste di Nursing Up

Individuazione di “risorse dedicate” ai professionisti dell’assistenza, al fine di raddoppiare l’indennità di specificità infermieristica e per allargare quest’ultima anche alle ostetriche.

Aumento del valore orario della paga base degli infermieri e professionisti sanitari ex Legge 43/2006 e sua detassazione.

Automatica collocazione degli infermieri e professioni sanitarie ex Legge 43/2006 nell’area elevata qualificazione del CCNL Sanità.

Individuazione di percorsi differenziati di attribuzione degli incarichi professionali agli infermieri e personale sanitario ex Legge 43/2006.

Immediata estrapolazione degli infermieri e del personale sanitario ex Legge 43/2006, dai destinatari dell’Articolo 33, della bozza della Legge di Bilancio 2024, laddove viene previsto un taglio delle pensioni per coloro che hanno iniziato a lavorare prima del 1996, attraverso la modifica peggiorativa dell’aliquota oggi prevista.

Immediata attivazione di concorsi per infermieri in tutta la Liguria: la carenza di Infermieri ha oramai raggiunto livelli che rischiano non solo di mettere in discussione l’attuazione del PNRR ma, se non si interverrà in modo celere, sarà difficile poter garantire i LEA.

Garanzia di sicurezza per il personale operante nelle strutture ospedaliere: sono sempre più frequenti i casi di aggressione al personale sanitario che purtroppo non viene tutelato per mancanza di presidi fissi delle forze dell’ordine.

Superamento definitivo e senza alcuna autorizzazione/discrezionalità, per gli infermieri pubblici e per gli altri professionisti sanitari non medici, del vincolo di esclusività.

Revisione delle dotazioni organiche con un sistema che tenga conto della complessità assistenziale e non legato al minutaggio.

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