Ancora una fregatura da genova

In arrivo sulle strade savonesi molti altri camion ogni giorno? Servirebbero per trasportare in porto materiale da cava per Genova

Arriverebbero da Zinola e Albissola, con conseguenze ben immaginabili sulla circolazione

coda autostrada tir camion

Savona. Attenzione! I genovesi stanno per rifilarci un’altra fregatura, e non è cosa di poco conto. I condizionali e una certa mancanza di elementi certi sono d’obbligo perché si tratta di una vicenda ormai nota a molti, ma di cui ancora nessuno – non è un bel segnale – ha parlato pubblicamente.

Per i motivi che abbiamo appena illustrato preferiamo riassumere, ma il senso generale della vicenda sembra comunque ben chiaro.

A Genova hanno bisogno di materiale da cava per i loro megalavori legati alla nuova diga. Dove pensano di recuperarlo? Naturalmente nel Savonese e più precisamente nelle cave di Toirano ed Ellera.

Questo significa in sostanza trasportarlo, questo materiale, dalle cave in questione al porto di Savona (Savona-Savona, non Vado), caricarlo su bettoline e trasferirlo via mare a Genova. Contati a spanne, potrebbero essere altri 150/200 transiti al giorno di camion sulle nostre strade.

Facile anche immaginare i percorsi: da Toirano autostrada e poi ingresso in città da Ponente, da Ellera arrivo da Levante, cioè in una zona già intasata di suo dal traffico pesante. Con buona pace di chi si batte per alleggerire quel tratto dai bestioni della strada.

Un allarme che dovrebbe preoccupare un po’ tutti, specialmente i sindaci di Savona e delle Albissole. È possibile che già questo stia accadendo anche se a questo punto – se la questione è come l’abbiamo tratteggiata, ben lieti di ricevere in caso contrario una smentita – sarebbe giunto il momento di informare i cittadini di quanto sta avvenendo per una indispensabile trasparenza.

Starebbe già girando un piano B (c’è sempre un piano B) per subire l’imposizione dei genovesi in cambio di qualche compensazione, ipotesi che ci sembrerebbe assolutamente da scartare.

Sembra evidente che Savona e le Albissole non sarebbero in grado di sopportare questo ulteriore peso.

Il tutto senza contare che la ripresa a pieno ritmo delle crociere sta provocando disagi sempre maggiori, con un bilancio costi/benefici nel rapporto con Costa che bisognerebbe cominciare a valutare con attenzione.

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