Pensiamoci

Personaggi sul priamar

Il fronte mare tra Savona e Albissola, un pezzo di futuro con qualche dubbio di troppo fotogallery

Presenti tra gli altri i capi di autostrade e Aurelia bis: non il massimo della credibilità

Masterplan

Savona/Albissola Marina. È stato presentato nei giorni scorsi al Priamar, in pompa magna, il masterplan del fronte mare tra Savona e Albissola. Un progetto importante, con opere da lasciare alle generazioni che verranno e che quindi ci giudicheranno. Si può leggere che cosa è accaduto in questo servizio di IVG .it.

Nonostante fosse il momento della collaborazione e della costruzione, non può non saltare agli occhi la presenza di alcuni personaggi che ricoprono posti di rilievo ma che, soprattutto, hanno molte responsabilità verso i cittadini o, perlomeno, dovrebbero dare chiarimenti ben più esaustivi di quanto abbiano fatto finora. Si può cominciare da Roberto Tomasi, amministratore delegato di Aspi (autostrade). I suoi uomini, qualche tempo fa, ci hanno fatto sapere che l’installazione delle barriere antirumore tra Savona e Genova sarà completata non prima del 2030. Forse un po’ troppo, no? Senza contare che le polemiche sui rimborsi (o meglio rimborsi mancanti o non sufficienti) per l’impatto dei cantieri e dei problemi che spesso creano sono all’ordine del giorno.

C’era poi il commissario straordinario del governo per l’Aurelia bis, Matteo Castiglioni, spesso messo sotto accusa perché i lavori di completamento dell’opera sembrano andare troppo a rilento. Nei giorni scorsi in corso Ricci erano finalmente comparsi alcuni mezzi: speriamo che siano un segnale di ripresa vera dei lavori e non – la buttiamo lì – un modo per crearsi un alibi proprio in vista del mega convegno al Priamar, coincidenza un po’ sospetta. Vedremo.  Erano presenti, con i sindaci Russo e Nasuti, il viceministro Edoardo Rixi e il commissario straordinario dell’Autorità Portuale Paolo Piacenza, che ci sembra abbiano diligentemente svolto il loro compitino. Il porto tra l’altro in questo progetto caccia un sacco di quattrini. Ovviamente presente il presidente della Regione Giovanni Toti, che alcuni manifestanti avrebbero voluto contestare sul progetto del rigassificatore, ma ai quali è stato impedito di raggiungere la sala del convegno sul Priamar, anche perché erano state da poco rese note alcune perplessità dell’Eni (non di facinorosi) sulla collocazione della Golar Tundra nel mare tra Savona e Vado.

Generico novembre 2023

Non c’era invece, ma la sua figura certamente aleggiava, il soprintendente Andrea Canziani. Perché parliamo di lui? Perché le vecchie Funivie non saranno abbattute (come anticipato in un servizio di IVG.it), ma saranno oggetto di un per ora misterioso intervento di recupero. Non è stato però specificato (o almeno le cronache non ne hanno parlato) che l’esigenza di conservare le vecchie Funivie arriva proprio da un diktat della Soprintendenza (chiedere ad Altare come si è mossa nella vicenda dell’ex Savam e le conseguenze che ha provocato sulla vita economica e sociale della città).

Il progetto prevede anche un parcheggio su due piani, definito “di cintura”, ma tutti fanno finta di non sapere che ci vogliono poi mezzi pubblici per raggiungere le proprie destinazioni. Qualcuno è in grado di prevedere quando Tpl (che ha i problemi di tutte le aziende pubbliche) sarà in grado di garantire questo tipo di  collegamento?  Insomma, quello sul Priamar non era il momento delle polemiche, ma qualche punzecchiatura poteva starci.

A proposito di parcheggi. Nessuno sembra rendersi conto che l’assoluta mancanza di parcheggi in Darsena, dovuta anche ai crocieristi, sembra destinata a provocare gravi conseguenze ai residenti e alle attività. Bisognerebbe pensarci per tempo, cioè subito.

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