Assemblea pubblica

Ex Savam, Scotti: “Faremo richiesta ufficiale per conoscere le procedure di messa in sicurezza e riapertura delle vie”

Ieri sera l’incontro, molto partecipato, al cinema Vallechiara. Presente Ferruccio Sansa che garantisce: "Istituiremo una commissione ad hoc"

ex savam Altare

Altare. “Cercare delle soluzioni per accelerare l’iter burocratico e arrivare il prima possibile alla riapertura di via XXV Aprile”. Questo l’obiettivo dell’incontro andato in scena ieri sera presso il cinema Vallechiara, alla presenza del consigliere regionale Ferruccio Sansa. 

È stato organizzato dal consigliere indipendente Rita Scotti e al termine ne è scaturita la decisione di formulare una richiesta ufficiale, redatta con l’ausilio di un avvocato, per “impegnare i 3 enti che oggi hanno potere di azione sulla questione, ovvero il Comune, la Prefettura e la Soprintendenza, entro 30 giorni a spiegare come vorranno procedere per mettere in sicurezza l’area e riaprire vie comunali”. 

Queste le considerazioni di Scotti a margine dell’iniziativa: “Innanzitutto vorrei ringraziare tutti i presenti: il cinema era pieno e questo è un buon segno, vuol dire che l’attenzione circa il problema altarese è sempre alta. Vorrei ringraziare inoltre il consigliere regionale Ferruccio Sansa per la sensibilità dimostrata al nostro territorio, per l’aiuto dimostrato e per essersi impegnato ad istituire una commissione ad hoc con l’obiettivo di dare una svolta al problema altarese, per comprendere come possa essere finalmente riqualificata l’area, sulla base delle esigenze degli enti e del territorio, insieme agli altri partiti in modo che i risultati siano il frutto di un vero lavoro di squadra”. 

“È stato un momento di condivisione, di confronto e quindi di arricchimento. Ringrazio per la partecipazione anche il sindaco di Carcare Mirri che è intervenuto, garantendoci il suo appoggio. Auspico che i sindaci degli altri comuni della Valbormida vogliano fare fronte comune perché quello dell’ex Savam non è un problema solo nostro, ma sta investendo la Valle: il trasporto pubblico locale risente dalla chiusura della strada, così come la pubblica assistenza e le forze dell’ordine”.

Sarebbe stato utile confrontarsi anche con il sindaco Briano ma, inspiegabilmente, sia lui sia la parte politica di destra, hanno disertato l’incontro (che non aveva scopi partitici, poiché rimango a disposizione per collaborare con chiunque voglia aiutarci). Oggi non possiamo insistere con inutili personalismi perché occorre mettere avanti a tutto il paese di Altare, la Valbormida e le persone che vi abitano. L’obiettivo deve essere uno e comune a tutti, ovvero l’apertura della strada e la rinascita del paese di Altare”, ha proseguito.

E proprio a questo scopo è stato dato il via all’iniziativa: “Avvalendoci della consulenza di un avvocato amministrativista, faremo redigere una nota articolata che impegni i 3 enti che oggi hanno potere di azione sulla questione, ovvero il Comune, la Prefettura e la Soprintendenza, entro 30 giorni a spiegarci come vorranno procedere per mettere in sicurezza l’area e riaprire vie comunali. La parcella dell’avvocato costerà 1128 euro tasse incluse. Per aderirvi potete rivolgervi presso la sala giochi Imperium in Piazza Vittorio Veneto 3, che ha offerto immediata collaborazione, con la carta d’identità e una quota minima di partecipazione di 10 euro. A fine incontro abbiamo raccolto i primi 340 euro”.

Auspico una partecipazione massiccia: bisogna sempre tenere in vita la speranza anche se la strada è difficile, bisogna porsi delle mete e avere il coraggio di raggiungerle”, ha concluso Scotti.

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