Partita a scacchi

Albenga 2024, l’indiscrezione: “Testa a testa Podio-Mai per il candidato sindaco nel cdx”. E spunta un’ipotesi clamorosa

Proseguono, dietro le quinte, i movimenti interni a destra e sinistra: ecco le ultime novità, tra voci, ipotesi e (per ora) poche conferme

Podio Tomatis Mai

Albenga. C’è fermento ad Albenga, seppur in larga parte ancora dietro le quinte, in vista delle elezioni comunali 2024. E se da una parte il centrosinistra sembra andare compattato verso la ricandidatura dell’attuale primo cittadino Riccardo Tomatis, con qualche movimento “curioso” all’interno della maggioranza, dall’altra il centrodestra continua a “sfogliare” la margherita dei papabili candidati a sindaco, che ormai sembra essersi ridotta a soli due petali. 

Proprio così perché, benché sia probabile (ma ancora senza conferme ufficiali) la tripartizione decisa dai partiti a livello regionale che vedrebbe Sanremo a Fratelli d’Italia, Rapallo a Forza Italia e Albenga alla Lega, potrebbero comunque esserci ancora possibili colpi di coda. 

Se dipendesse solo dalla sezione ingauna del Carroccio, ovviamente il candidato sindaco sarebbe l’attuale consigliere regionale ed ex sindaco di Zuccarello, Stefano Mai, ma bisogna fare i conti con tutte le componenti.

E così, pare sia in corso un autentico testa a testa tra lo stesso Mai e Nicola J. Podio, architetto e già consigliere comunale ad Albenga, candidato alle ultime comunali sotto il vessillo di Forza Italia e molto “vicino” al consigliere di minoranza Eraldo Ciangherotti. Nel caso a spuntarla fosse proprio Podio (che al momento appare il favorito), ovviamente alla Lega dovrebbe spettare la decisione sul vicesindaco.

Ma il tutto senza dimenticare due componenti, non certo da poco: Fratelli d’Italia, il partito di Governo, con il suo rappresentante Roberto Tomatis, e Diego Distilo (Aria Nuova per Albenga), decisivo con i suoi voti al ballottaggio di 5 anni fa. 

E pare che Roberto Tomatis, nell’ottica di un cdx compatto, abbia già dato il suo assenso alla “carta” Podio (più freddo, invece, sull’ipotesi Mai), ma allo stesso tempo gli esponenti di Fdi a livello locale sembra stiano in realtà spingendo da fuori la candidatura a sindaco dello stesso Tomatis, forti anche del consenso del partito a livello nazionale.  

C’è persino chi è arrivato a formulare un’ipotesi clamorosa, ovvero una rottura con corsa separata a destra ed un trittico di candidati a sindaco: Podio a rappresentare Forza Italia, Mai la Lega e Roberto Tomatis per Fratelli d’Italia. Sicuramente lo scenario più incredibile ma, allo stesso tempo, anche il meno probabile. 

E Distilo? Nonostante la conferma del riavvicinamento ai rappresentanti ingauni della destra e la conferma di “ottimi rapporti” con tutti i membri del cdx, si ipotizza per l’attuale presidente del consiglio un’uscita di scena dalla politica locale ingauna, con un possibile ruolo politico fuori dalla Città delle Torri. 

Dall’altra parte, invece, come detto, il nome di Riccardo Tomatis come candidato sindaco del csx appare blindato, ma non mancano i movimenti interni. Ad esempio è particolare la situazione dei consiglieri Vincenzo Munì (Italia Viva) e Riccardo Ettore Minucci (Azione), più che “vicini” politicamente ma schierati su banchi opposti, in maggioranza e minoranza. Sembra che entrambi si siano però allontanati dai rispettivi schieramenti e l’ipotesi di una corsa solitaria di Azione-Italia Viva, con un proprio candidato sindaco, non sarebbe così remota, anzi. 

In bilico, invece, ci sarebbe l’UDC, che non avrebbe ancora deciso in via definitiva da che parte schierarsi: al momento, sarebbero infatti in corso dialoghi aperti con entrambi gli schieramenti. 

Per quanto riguarda possibili “defezioni”, normali nel classico turnover elettorale, pare certa la scelta del consigliere di minoranza Gero Calleri di non ricandidarsi. Una decisione che potrebbe essere “emulata”, in maggioranza, da Claudia Ramò, Martina Isoleri e Camilla Vio: riflessioni in corso e nulla di deciso comunque, come normale in questa fase. 

Ultimo capitolo non può che essere dedicato a Giorgio Cangiano, ex sindaco e campione di preferenze (record nella storia della Città di Albenga) 5 anni fa: anche per lui si vocifera un possibile passo indietro, che si potrebbe concretizzare nella scelta di non ricandidarsi. Sicuramente si tratterebbe di una grossa perdita, in termini di voti e non solo, per il csx: più che probabile, quindi, un pressing per evitare questo scenario. 

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