Monito

Tentato omicidio a Savona, Ghio (PD): “Governo deve essere in prima linea per fermare la violenza contro le donne”

“Il decreto approvato alla Camera un primo passo, ma servono risorse e impegno per la formazione"

violenza sulle donne

Savona. “Il tentato femminicidio di queste ore a Savona, come quello di Torino, dimostrano ancora una volta che siamo di fronte a una piaga sociale di cui tutti dobbiamo farci carico, il governo in primis”. 

Lo ha dichiarato Valentina Ghio deputata PD e componente Commissione parlamentare contro la violenza sulle donne.

“In questi giorni qualche passo avanti è stato fatto grazie all’approvazione alla Camera del decreto per il contrasto alla violenza contro le donne, che rafforza le misure di prevenzione, come la semplificazione dell’utilizzo del braccialetto elettronico; l’ampliamento della distanza minima; l’arresto in flagranza differita ed è stato escluso l’ammonimento, per un reato così grave che deve essere ascritto fin da subito nella sfera penale”, ha proseguito. 

“Molte cose ancora mancano, però, serve uno sforzo per l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole; per la formazione diffusa degli operatori, in modo da incrementare il numero di operatori specializzati, soprattutto, visto che il nuovo decreto è in invarianza di risorse”. 

“Servono fondi per sostenere tutte le azioni necessarie per fronteggiare un fenomeno tragico, complesso e articolato come la violenza contro le donne, che deve essere una priorità costante per intercettare in tempo e prevenire episodi inaccettabili come quello accaduto a Savona e a Torino”, ha concluso Ghio. 

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